Poggio Rusco Una Poggese lucida ed organizzata frena la corsa della prima della classe al termine di una sfida equilibrata meritando gli applausi del pubblico al triplisce fischio del direttore di gara Nieddu, che ha concluso il match senza nemmeno un provvedimento disciplinare assunto. La Pavonese, formazione che può annoverare molte vecchie conoscenze del calcio dilettantistico mantovano (da Pizza a Crema e Faye Pape), ha si avuto le occasioni migliori ma è stata poco fredda sottoporta portando a casa meno di quanto si aspettava. I bresciani non sono comunque primi per caso: sapientemente guidati da un formidabile Conti in cabina di regia, i rossoneri hanno tutte le potenzialità per ambire al salto di categoria. Ecco perchè il punto conquistato vale molto per la matricola, ora attesa dalla trasferta di Castelleone nell’infrasettimanale di mercoledì per archiviare definitivamente il discorso salvezza. Le idee sono chiare, le distanze corrette ed il pallone circola velocemente: le premesse per un match divertente ci sono tutte. Al 10’ tentativo acrobatico di Vetere che Vino intercetta senza problemi. I bresciani patiscono il fraseggio locale e tre minuti dopo una bella combinazione Vetere-Malavasi porta quest’ultimo alla conclusione obbligando l’estremo bresciano a distendersi. Quando i rossoneri mettono però la testa fuori dal guscio fanno paura e al 21’, alla prima occasione, rischierebbero di portarsi in vantaggio se Righetti non si opponesse alla grande alla zuccata d Bettegazzi da corner. Il numero nove ospite è indiscutibilmente la spina nel fianco della retroguardia locale e al 36’, dalla sinistra, lascia partire un tiro-cross che si schianta sul secondo palo a Righetti battuto. Un paio di minuti dopo sono invece i locali ad andare vicini alla rete con una spizzata di Battistini su corner di Zanazzi ma Vino è reattivo e blocca. Sulla sirena è ancora la Pavonese a pressare: altro piazzato di Conti e Faye Pape, tutto solo a centro area, manda alto un pallone che solitamente non sbaglia. La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione: sfida gradevole ed occasioni che giungono quasi subito. Al 56’ tocca a Sartore divorarsi la palla-gol più nitida del match: sugli sviluppi di una rimessa laterale, un giocatore ospite spizza, la palla arriva all’esterno che da dentro l’area piccola e con tutta la porta a disposizione di testa mette incredibilmente a lato. I biancazzurri rispondono con un paio di mischie furibonde che non sortiscono però gli effetti sperati. I buoni propositi vengono però presto abbandonati poichè i ventidue in campo, dopo qualche lancio lungo di troppo, capiscono che possono anche accontentarsi. Il match scivola così stancamente fino alle battute finali che offrono un solo brivido, ovvero quando Righetti buca l’uscita dopo un angolo costringendo un compagno a spazzare l’area non senza patemi. I cambi orchestrati dai mister assopiscono ulteriormente la partita, che dopo 5’ di recupero non può che terminare con un pari ad occhiali.








































