Mantova Dopo 377 partite giocate in giro per l’Italia con le maglie di Brescia, Celano, Frosinone, Genoa, Fiorentina, Bologna, Udinese, Vicenza, Modena e infine Mantova, il difensore francese Sebastien De Maio ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e vestire i panni da dirigente biancorosso: ricoprirà il ruolo di club manager. Oltre al Bel Paese, il classe ’87 ha vissuto anche in Belgio dove ha giocato per l’Anderlecht ed è stato protagonista in Champions League. Per lui anche un’apparizione in Europa League con la maglia della Fiorentina. Tornando ai giorni nostri, De Maio ha trascorso le ultime due stagioni in riva al Mincio dove ha disputato 20 partite tra Serie C e cadetteria ed è stato tra gli artefici della promozione in Serie B. Ma come nella vita di tutti i giorni, c’è un inizio e una fine.
Chiusa una porta, si apre un porte. E così è stato per il nativo di Saint-Denis che appena scaduto il contratto con i virgiliani lo scorso 30 giugno, ha subito trovato una sistemazione da dirigente. L’ormai ex difensore centrale interagirà con il dt Christian Botturi e il team manager Nicola Marchesi. Inoltre influenzerà le decisioni di mercato, di organizzazione e rappresenterà i colori dell’Acm ai vari eventi che si svolgeranno durante l’anno. “Ringrazio il presidente – attacca De Maio – perché mi ha dato una grande opportunità. Ma anche direttore e mister, risultati fondamentali affinché potessi ritornare qui, però in vesti diverse. Infine un grazie speciale al team manager Nicola Marchesi che mi ha accolto subito a braccia aperte”. Subito dopo l’intro, il francese ha letto una struggente lettera d’addio al calcio giocato: “Caro calcio, ti scrivo questa lettera per dirti che metto un termine alla mia carriera calcistica. È difficile da pronunciare, perché abbiamo condiviso momenti di gioia, di passione e di sfide, ma è giunto il momento di separarci. Mi hai insegnato l’importanza della disciplina, del lavoro di squadra e della perseveranza. Hai forgiato il mio carattere, mi hai mostrato cosa significa lottare per i propri sogni e superare le difficoltà. Mi hai regalato emozioni indescrivibili e ricordi che porterò sempre nel profondo del mio cuore. Non dimenticherò mai i momenti di gloria e le vittorie conquistate. Prometto di portare con me i valori che ho imparato da te, anche se non sarò più sul campo. Continuerò a coltivare la passione e a cercare la bellezza in ogni cosa che faccio. Resti un capitolo importante nella mia vita, uno che mi ha formato e mi ha reso la persona che sono oggi. Ti porterò sempre nel mio cuore”. “Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine – prosegue – a tutti i mister avuti nel corso della mia carriera, a tutti gli staff tecnici e medici che, con il loro supporto e la loro professionalità, hanno reso possibile ogni mio progresso e ogni traguardo raggiunto. Un ringraziamento speciale va ai magazzinieri, che ci hanno sempre supportato rendendo il nostro cammino più fluido e organizzato. Non posso dimenticare tutti i presidenti avuti”.
Un grazie speciale anche ai tifosi. “Vi ringrazio per avermi sempre rispettato e voluto bene. È il vostro sostegno mi ha sempre dato la forza per fare il massimo in campo”. Non poteva mancare la famiglia: “Un grazie speciale a mia moglie Federica e ai miei figli Siria, Chloe, Celine e Liam per avermi supportato ed aiutato ad ogni mia scelta. A tutta la mia famiglia in Francia. Infine grazie anche a te Diego, mio procuratore per il sostengo datomi in tutti questi anni”.



































