MANTOVA Campionato in vacanza, occasione buona per spulciare tra i numeri. Quelli esibiti dei giocatori del Mantova in questa a dir poco travagliata prima parte di stagione, che ha visto i biancorossi congedarsi dal 2025 al penultimo posto in classifica.
Cominciamo dalle presenze. Lo stacanovista è sempre lui: Marco Festa. In campo sempre, dal primo all’ultimo secondo di tutte e 18 le partite. Un record che il portierone biancorosso aveva portato fino a fine stagione nello scorso campionato. Questa volta sarà dura ripetersi, perchè la permanenza di Festa a Mantova è in forse, a causa dell’imminente arrivo di Bardi. A un’unghia da Festa, a quota 17 presenze, c’è Simone Trimboli, che ha saltato solo una partita (sabato scorso a Carrara) causa squalifica. Sorprende il terzo gradino del podio: accanto a Stefano Cella, a quota 16, c’è infatti Tommaso Maggioni, nonostante in sole 8 occasioni sia partito titolare. Va da sè che il duttile difensore biancorosso sia tra quelli subentrati più volte: 8. In quest’ultima graduatoria, il primatista è Davis Mensah che è entrato a partita in corso in ben 11 occasioni. Rimanendo in tema di sostituzioni, chi ne ha subite di più è Federico Artioli: 8. Curiosità sul centrocampista ex Sassuolo: nelle 12 partite disputate (tante quante nell’intero campionato scorso) è sempre partito titolare. Tornando alle presenze, gli unici mai scesi in campo sono i portieri Andrenacci e Botti; una manciata di minuti per Pittino, appena due gettoni per Mullen.
A livello di minutaggio, primeggia ancora la coppia Festa-Trimboli: 1.620’ il portiere, 1.474 il mediano. Terzo è Cella (1.440), mentre la sorpresa è il quarto posto di Cristiano Bani (1.071) seguito dal già citato Artioli (1.007).
Il capocannoniere è Francesco Ruocco con 5 gol (tre dei quali decisivi, per un totale di 7 punti), seguito da Leonardo Mancuso con 4. A quota 2 troviamo Antonio Fiori e Tommaso Marras, quest’ultimo nella stessa partita (nessun altro c’è riuscito). Sono tutti attaccanti: l’unico contributo dagli altri reparti è venuto da Cella e Artioli, autori di una rete ciascuno. Non esaltante il bilancio sui rigori: due sbagliati sui 5 assegnati (da Mancuso e Bonfanti, nella stessa contro il Frosinone). Infine, le sanzioni disciplinari: 43 le ammonizioni in totale, Trimboli e Bani i più colpiti con 6 “gialli” ciascuno. Una sola espulsione (non diretta): quella di Radaelli a Venezia, costata tre giornate di squalifica.








































