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Calcio Serie B – Il Mantova lascia la zona rossa e aggancia i play out: la risalita è cominciata?

MANTOVA Squilli di tromba in viale Te dopo l’1-2 di Padova che ha rotto il digiuno di vittorie del Mantova. Durava da quasi due mesi. Quella dell’Euganeo è una vittoria corroborante sotto diversi aspetti. Innanzitutto per la classifica, visto che i biancorossi hanno lasciato la zona retrocessione, salendo al piano “play out” a un tiro di schioppo (un punto) da Reggiana ed Entella, virtualmente salve. Gli altri effetti, va da sè, riguardano l’umore del gruppo: morale e autostima dovrebbero averne beneficiato a livelli considerevoli. Dalla gara di Padova, al di là del risultato, sono emerse indicazioni davvero confortanti. Del Mantova è piaciuto l’atteggiamento coraggioso, ma anche la manovra è apparsa più scorrevole e convincente rispetto a quanto visto nei match precedenti. Segno che Francesco Modesto sta trovando la quadra. Solo nel finale il Mantova ha chiaramente subìto l’iniziativa del Padova, non si sa se per stanchezza fisica o per una sorta di “timore” man mano che si stava avvicinando la vittoria – o magari per entrambe le ragioni.
Così come resta da capire l’impatto dei nuovi acquisti. Dieci undicesimi della formazione iniziale era infatti composto da giocatori del “vecchio” Mantova. Unica eccezione il portiere Bardi, peraltro tra i migliori in campo. Buso e Zuccon sono entrati nell’ultima mezz’ora, Balcot negli ultimi minuti. In settimana se ne aggiungeranno altri due: il difensore centrale greco Konstantinos Chrysopoulos (’03), in arrivo dall’Aek Atene; e il terzino sinistro portoghese Tiago Goncalves (’00) dall’Ujpest. Entrambi sosterranno oggi le visite mediche. Essi non chiuderanno il vivace mercato invernale del Mantova. All’appello mancano un altro difensore centrale e, soprattutto, una prima punta. Anche perchè Bonfanti sembra avviato a uno stop più lungo del previsto; Mancuso non sta attraversando un buon momento; e a Mensah, al di là della strabiliante doppietta di Padova, non si possono chiedere valanghe di gol. Due settimane di fuoco, dunque, attendono il direttore sportivo Leandro Rinaudo.
Dando uno sguardo al calendario, si scopre infine che il Mantova sta andando incontro a una fase cruciale del suo cammino. Ben 4 delle prossime 6 partite infatti saranno scontri diretti. Dopo la corazzata Venezia, che i biancorossi affronteranno sabato al Martelli, il cammino prevede: Pescara, Bari, Reggiana e Sampdoria (quest’ultima dopo la “quasi big” Catanzaro). Sfide destinate ad orientare il destino dell’Acm, che nel frattempo avrà completato il profondo rinnovamento dell’organico. Ha ragione Modesto: «La strada è ancora lunga». Ma intanto il Mantova è tornato in carreggiata. Non è poco.