Calcio Serie B – Mantova, c’è pure il tabù delle matricole

MANTOVA Oltre al digiuno da vittorie casalinghe, che dura dal 21 dicembre (3-1 al Frosinone), c’è un tabù che il Mantova è chiamato a rompere sabato nel match contro la Juve Stabia: quello delle neopromosse. Proprio così: finora i biancorossi non sono riusciti a battere nessuna delle squadre che, come l’Acm, stanno affrontando il campionato di Serie B da matricole. Si tratta di Cesena, Carrarese e, appunto, Juve Stabia. Tutte, peraltro, precedono il Mantova in classifica e stanno disputando un campionato più tranquillo rispetto ai ragazzi di Possanzini. L’Acm le ha affrontante solo nel girone d’andata e, al di là dei risultati negativi del campo, non ha mai brillato.
La prima sfida risale alla terza giornata, proprio contro la Juve Stabia. Il Mantova era reduce dal 2-2 con la Reggiana e dall’adrenalinico 3-2 al Cosenza. Si giocava al Garilli di Piacenza, perchè allo stadio di Castellammare non erano ancora stati ultimati i lavori di adeguamento. Tutto faceva presagire il meglio per il Mantova, che aveva già travolto le Vespe in Supercoppa lo scorso maggio (4-1). Invece, complici un ampio turn over e forse una sottovalutazione dell’impegno, i biancorossi incapparono in una serata storta. Un passaggio azzardato di Festa in fase di costruzione diede origine al gol di Piscopo dopo meno di un quarto d’ora di gioco. Il Mantova provò a riprenderla, ma con scarsa incisività. Per Burrai e compagni quell’1-0 sarebbe stato solo il primo di una lunga serie di rimpianti.
Il secondo incrocio con una matricola arriva alla settima giornata, ed anche allora il Mantova ci arriva sulle ali dell’entusiasmo: l’1-0 al Cittadella ha fatto volare i biancorossi al quinto posto. Ci sono tutti i presupposti per provare il colpo in quel di Cesena. Grande festa per le tifoserie gemellate prima della partita, ma poi a sorridere saranno solo i romagnoli. Altri svarioni difensivi mandano il Cesena sul 2-0 dopo 20 minuti (gol di Shpendi e Kargbo). Prima del riposo c’è tempo per il tris di Prestia, ma il divario avrebbe potuto essere ancora più ampio. Il Mantova accorcia nella ripresa con Redolfi, ma Tavsan ristabilisce il divario. Inutile l’acuto di Ruocco: finisce 4-2, ed è l’unica volta finora che il Mantova ha subìto un poker di reti.
Con la Carrarese, alla nona giornata, arriva almeno un punto. Per l’occasione riapre i battenti lo stadio dei toscani, fresco di restauro. Sarà questo, sarà l’erba in sintetico, fatto sta che il Mantova balbetta non poco. Va in vantaggio con un rigore di Mancuso nel secondo tempo, ma poco subisce l’1-1 di Schiavi che rimarrà fino al 90’ e va più stretto alla Carrarese.
Insomma, se la classifica dopo 28 giornate certifica che Cesena, Juve Stabia e Carrarese si sono adattate meglio alla B rispetto al Mantova, lo stesso responso l’hanno dato i tre incroci del girone d’andata che hanno visto l’Acm intascare solo un punto sui 9 disponibili. Vero è che tutte e tre queste partite i virgiliani le hanno giocate lontane dal Martelli, ma il bilancio resta magro. Sabato la prima possibilità di invertire il trend, che diventa anche una necessità vista la situazione dell’Acm. Per Mantova-Cesena e Mantova-Carrarese, invece, bisognerà aspettare rispettivamente la terzultima e l’ultima giornata. Sperando che per allora i biancorossi siano messi meglio in classifica.