Mantova Domenica al Martelli (ore 17.15) il Mantova affronterà la Carrarese nell’ennesimo scontro salvezza. La classifica sorride agli apuani, decimi e ancora fermi a 30 punti da tre giornate, ma reduci da tre sconfitte consecutive. I biancorossi invece, grazie al successo di sabato scorso con la Sampdoria, hanno sì guadagnato una posizione, la 16esima, ma sono comunque rimasti in zona play out con 26 punti, gli stessi della Reggiana, che può contare sul vantaggio degli scontri diretti. Gli stati d’animo delle due squadre sono diametralmente opposti, così come le formazioni scese in campo nell’ultimo turno di campionato. Se da un lato i virgiliani sono scesi in campo con sei nuovi acquisti invernali, più il subentrato Buso, dall’altro il mister dei toscani Calabro ha schierato il solo Rouhi come volto nuovo. Gli altri arrivati sono rimasti fino al fischio finale in panchina.
Domenica si affronteranno due squadre dalle filosofie opposte: il Mantova, scivolato al 19esimo e penultimo posto con Possanzini in panchina alla 16esima giornata, è stato costretto a rivedere i suoi piani di inizio stagione e a cambiare organico e giocatori. In riva al Mincio, con Modesto in panchina e Rinaudo come ds, sono arrivati 13 giocatori ( Bardi, Vukovic, Chrysopoulos, Meroni, Ligue, Tiago, Benaïssa, Dembélé,Bianay, Kouda, Zuccon, Buso e Muci). La Carrarese invece ha deciso di proseguire sulla strada della continuità, forte anche della buona stagione disputata sino ad ora e del nono posto di inizio febbraio. Nel mercato di gennaio, il ds della Carrarese Pasciuti ha portato alla corte del tecnico Calabro i centrocampisti classe 2005 Lordkipanidze, in prestito dalla Cremonese, e Troise, svincolatosi lo scorso giugno dopo l’esperienza in Primavera 1 con il Monza. Rinforzata anche la retroguardia con i difensori Rouhi, rilevato fino a giugno dalla Juventus, e il 20enne Guercio, anche lui preso in prestito fino a giugno dallo Slask Wroclaw. Altro fattore simbolo della continuità apuana è la presenza di mister Calabro sulla panchina toscana. Con due anni e un mese all’attivo, ad oggi è l’allenatore cadetto in carica da più tempo di tutti. Un bel vantaggio.
Ma sino ad ora, dopo la chiusura del mercato, i risultati sorridono più all’Acm, capace di ottenere due vittorie casalinghe (Bari e Samp) e altrettante sconfitte (in trasferta con Reggiana e Catanzaro), piuttosto che ai gialloazzurri, incappati in ben tre sconfitte consecutive (Padova, Modena e Monza) e con un solo pareggio conquistato (con il Sudtirol). Nonostante le opposte scelte di mercato fatte, chi per necessità e chi meno, Mantova e Carrarese hanno qualcosa in comune: entrambe possono contare sullo zoccolo duro rimasto dalla passata stagione, nella quale si salvarono da matricole. In casa biancorossa sono rimasti dieci calciatori, mentre sull’altra sponda sono addirittura 14 quelli presenti ancora oggi in rosa. La gara del Martelli per il club di viale Te rappresenta un vero e proprio banco di prova contro una squadra rimasta invariata sia nell’anima che nell’organico rispetto all’Acm. Entrambe però lottano per un fine comune: raggiungere la salvezza.
Samuele Elisse









































