Calcio Serie B – Mantova, la parabola di Francesco Galuppini

Francesco Galuppini
Francesco Galuppini

MANTOVA In casa Mantova c’è un giocatore che sembra sparito dai radar: Francesco Galuppini. Non uno qualunque, se consideriamo il peso che ha rivestito nell’anno della promozione e, in misura minore, nella scorsa stagione. Esclusi i portieri Andrenacci e Botti, e i difensori Pittino e Mullen (mai impiegati), Galuppini è il giocatore del Mantova che non mette piede in campo da più tempo. L’ultima apparizione è stata a Chiavari, lo scorso 14 settembre, contro la Virtus Entella: partì titolare e rimase in campo per l’intera partita. Poi più nulla: in panchina contro il Modena, addirittura in tribuna (per scelta tecnica) col Frosinone, di nuovo in panchina con Juve Stabia ed Avellino. La tribuna col Frosinone ha sorpreso non poco: mai gli era capitato da quando veste la maglia biancorossa (infortuni esclusi). Poteva avere un senso in un’ottica di rotazione, considerando i due impegni ravvicinati successivi. Invece, come detto, Galuppini non è stato utilizzato da Possanzini nè a Castellammare di Stabia nè ad Avellino. Forse c’entra il cambio di modulo, ma l’ipotesi convince fino a un certo punto, perchè il 4-3-3 rispolverato col Frosinone è lo stesso che l’Acm adottava in Serie C, dove l’attaccante bresciano fu grande protagonista.
I maligni ripensano a Muroni, anche lui tra i massimi artefici della promozione in B e poi relegato ai margini nella scorsa stagione, fino a finire fuori rosa. Più o meno la stessa parabola di Panizzi. È sicuramente presto per farne un caso, visto che la stagione è appena iniziata. In ogni caso è singolare come, nel recente trittico di partite ravvicinate, quasi tutti i componenti della rosa biancorossa siano stati utilizzati, compresi quelli tenuti fino a quel momento in disparte: da Fedel a Paoletti, da Marras a Ruocco. Di Galuppini, invece, si sono perse le tracce.
Va detto che quest’anno il reparto avanzato del Mantova, a livello numerico, è rifornito come non mai. E che il rendimento dell’attaccante nelle prime tre gare di campionato non era stato certo brillante. Di sicuro il primo ad essere scontento di questa situazione sarà lo stesso giocatore, che si attendeva un salto di qualità dalla sua seconda stagione in B. In estate si era vociferato di un interessamento dell’Union Brescia nei suoi confronti, ma nessuna trattativa è mai realmente decollata. Galuppini, legato al Mantova fino al prossimo giugno, come dicevamo è stato tra i massimi protagonisti nell’anno della promozione in B: 38 presenze, 14 gol e 6 assist. Maggiori difficoltà ha incontrato alla sua prima stagione cadetta: 34 presenze con appena 2 gol e 3 assist. L’annata da poco avviatasi sembra ancor più avara di soddisfazioni. Ci si chiede se è un momento destinato a passare (c’è tutto il tempo perchè accada) o se Galuppini sia uscito dal progetto tecnico di Possanzini. Capiremo meglio nelle prossime partite.