COMO Stesso risultato di un anno fa, ma stavolta in favore del Como. Si è risolta con un 2-1 per i lariani l’amichevole giocata ieri dal Mantova contro la squadra di Fabregas. Il match si è disputato allo stadio Sinigaglia, a porte chiuse per tutti: tifosi e stampa. Per raccontarlo tocca affidarsi e fidarsi della testimonianza di chi c’era, ovvero la dirigenza biancorossa. Essa parla di ottimo test, dal quale mister Possanzini ha ricavato indicazioni positive su molteplici aspetti. Innanzitutto il minutaggio di alcuni giocatori, che necessitavano di essere impiegati. Poi la qualità della prestazione in generale: il Como di Fabregas non era certo nella sua formazione tipo a causa dell’assenza dei nazionali, ma dispone comunque di valide alternative in grado di ben figurare in Serie A. Il Mantova ha tenuto complessivamente bene il campo in entrambe le frazioni di gioco.
Possanzini non ha impiegato Festa, Mantovani, Radaelli, Artioli, Trimboli, Cella, Bani e Galuppini che hanno comunque svolto una seduta d’allenamento. Nell’undici del primo tempo Andrenacci in porta, Maggioni e Mullen sulle fasce con Pittino-Castellini centrali, Majer e Paoletti in mediana, il trio Marras-Falletti-Fiori dietro alla punta Mensah. Primo tempo di buona fattura: bene la fase difensiva grazie alla prova ordinata di Pittino e Castellini; qualche spunto confortante dall’esordiente Mullen; vivace Paoletti a centrocampo; pericoloso anche l’attacco con Fiori vicino al gol in due occasioni. C’è gloria anche per Andrenacci, che si mette in luce su un paio di conclusioni del Como. I lariani vanno comunque al riposo sull’1-0 grazie al diagonale di Khun a metà tempo. Nella ripresa, il Mantova ripropone un vecchio vizio che sarà meglio togliersi in fretta: il gol subìto nei primi minuti. Succede al 47’, giocata forzata di Castellini e il Como ne approfitta per segnare il 2-0 con Caqueret. Nel frattempo l’ingresso di Fedel a destra spostava Maggioni a centro difesa al posto di Pittino; Bragantini e Ruocco prendevano il posto di Marras e Fiori. Ruocco pericoloso in un paio di frangenti, poi viene tolto per precauzione causa indolenzimento muscolare. Gli subentra Mancuso, mentre da poco erano stati gettati nella mischia anche Wieser e Bonfanti (oltre a Botti in porta). Il Mantova non riuncia a giocare e vede premiati i suoi sforzi al 77’ dopo una pregevole azione: serie di passaggi Fedel-Majer-Falletti, uno-due di quest’ultimo con Bragantini e cambio di gioco per Mancuso che anticipa il portiere e accorcia. Il Mantova resta in partita fino all’ultimo. Il 2-2 non arriva ma gli spunti positivi restano, così come gli aspetti da correggere. Tutta roba buona per la settimana che porta alla ripresa del campionato.








































