MANTOVA Sabato (ore 15) il Mantova misurerà a Chiavari l’onda d’urto provocata dalla sconfitta col Palermo. La Virtus Entella non può certo vantare il blasone dei siciliani, né la sfida può garantire lo stesso appeal. Non si può nemmeno dire che ci sia una lunga tradizione tra la squadra ligure e l’Acm, visto che i precedenti sono solo quattro: i primi due relativi alla stagione 2011-12 nell’allora Seconda Divisione; gli altri allo scorso campionato di Serie B. Eppure, proprio le due partite della passata stagione hanno segnato passaggi decisivi nel percorso dei biancorossi. Nel male, all’andata. Nel bene, al ritorno.
Riavvolgiamo il nastro. Il match d’andata si giocò il 14 settembre 2025 allo stadio Sannazzari. Era la terza giornata e seguiva la sosta per le nazionali. Il Mantova di Possanzini aveva perso 1-0 al debutto col Monza e battuto 2-1 il Pescara al Martelli. La partita con l’Entella doveva dare risposte sul valore e le ambizioni di una squadra fin lì balbettante. Le diede, e furono negative. Un errore in fase di impostazione consentì a Tiritiello di portare in vantaggio l’Entella dopo soli 7 minuti. La reazione del Mantova fu deludente, lo stesso Possanzini in panchina sembrava sfiduciato. Il match si concluse 1-0. Poteva essere un incidente di percorso, e invece si rivelò l’inizio della crisi: la prima di quattro sconfitte consecutive che ruppero definitivamente il giocattolo biancorosso e avrebbero portato all’esonero del dt Botturi prima, e dello stesso Possanzini un mese più tardi.
Un girone dopo, siamo al 6 aprile di quest’anno, lunedì di Pasquetta. Il Mantova nel frattempo è stato rivoluzionato: in panchina è arrivato Modesto, il ds è Rinaudo, è cambiato il modo di giocare e in gran parte anche gli interpreti. La squadra aveva cominciato a dare segnali di ripresa, ma ancora inciampava in qualche sconfitta. Per dire: il match precedente a quello con l’Entella, a Modena, era finito male (2-1 per gli emiliani). Quello con la Virtus era comunque uno scontro diretto da non fallire, in un Martelli pronto a spingere Trimboli e compagni dal primo all’ultimo minuto. L’Entella si chiude, il Mantova fatica a trovare varchi. Ma al minuto 84 pesca il jolly con una punizione fantastica di Marras che, addirittura dalla trequarti, si infila all’incrocio. L’Acm vince 1-0 e lo stesso patron Piccoli dichiarerà che proprio quel successo gli fece capire che la squadra si sarebbe salvata. In effetti, i biancorossi vinsero tre delle quattro gare successive, centrando l’obiettivo.
Insomma, la storia dello scorso campionato racconta che la Virtus Entella è fonte di verdetti per i virgiliani. Una sorta di bivio che ne delinea il futuro. Potrebbe farlo anche sabato, perché pure in questa occasione il Mantova cerca risposte, indicazioni, indizi sulla piega che prenderà la stagione. L’Entella possiede tutti i crismi per fornirgliele: arcigna da affrontare, priva di campioni ma con la mentalità della squadra che sa di dover dare tutto per salvarsi. Il piccolo campo in sintetico di Chiavari sarà un ostacolo in più per i ragazzi di Modesto. Quale destino attende il Mantova? Sabato sera ne sapremo di più.































