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La mantovana Matilde Bacchi vola ai Mondiali di pole dance: “Me la giocherò al massimo”

MANTOVA Dalla passione coltivata per dieci anni fino al palcoscenico mondiale. Matilde Bacchi, 28 anni, mantovana, ha conquistato la qualificazione ai Mondiali di pole dance, in programma dall’11 al 14 novembre a Seul, in Corea del Sud. Un traguardo importante, che porterà anche il nome di Mantova sulla scena internazionale di questa disciplina, raggiunto lo scorso 24 ottobre a Roma, in occasione dei Campionati italiani Pole Revolution, dove ha ottenuto il pass nella categoria Amatori Senior Women. Una soddisfazione arrivata quasi all’improvviso, come racconta la stessa atleta: «Non ho realizzato immediatamente. Solo dopo ho pensato a tutta la fatica che ho fatto. La vera consapevolezza è arrivata quando ho dovuto organizzare il viaggio e prenotare i biglietti per un’esperienza così importante nel giro di poco tempo». Per Matilde si tratta del coronamento di un percorso iniziato circa dieci anni fa e che, allenamento dopo allenamento, è diventato sempre più importante. «Più vado avanti e più questo sport mi piace. Mi fa stare bene e mi dà tanto anche a livello mentale, al di fuori degli allenamenti». Fondamentale nel suo percorso anche l’incontro con l’attuale insegnante, Beatrice Cogo, pluricampionessa mondiale, che a sua volta ha conquistato la qualificazione nella categoria Competitive. Proprio dal lavoro condiviso con la sua insegnante è nata anche una delle particolarità più originali della sua esibizione: l’utilizzo di un ramo, pensato per arricchire artisticamente la rappresentazione di un camaleonte. «È stata una nostra idea per valorizzare maggiormente la figura: durante la coreografia mi sposto dal palo al ramo e viceversa». Il camaleonte non è soltanto un soggetto da rappresentare, ma diventa il filo conduttore di una performance che gioca sul contrasto tra nascondersi e mostrarsi, tra mimetismo e capacità di esprimersi. Una metafora che trova spazio nei movimenti, nella musica e nell’utilizzo degli elementi scenici, dando alla coreografia un significato che va oltre la componente atletica. A Seul l’obiettivo è chiaro: «Giocarmela al meglio delle mie possibilità». Ma la partecipazione ai Mondiali rappresenta anche un’occasione per accendere i riflettori su uno sport ancora poco conosciuto. «La percezione è ancora bassa e spesso si tende a snobbarlo. Siamo lontani dal pieno riconoscimento, nonostante sia una disciplina riconosciuta dal Coni. Vorrei far capire che serve una preparazione enorme e costante, proprio come in qualsiasi altro sport». Un risultato che è già motivo di soddisfazione per il territorio mantovano. Matilde ha voluto ringraziare tutte le persone che l’hanno sostenuta, in particolare i nonni.
La sua passione l’ha portata anche ad aprire a Cerlongo, proprio a ottobre, la palestra Kera Aerial Studio, dove si praticano pole dance, cerchio aereo e tessuti, oltre alle attività in sala pesi. Ora, però, tutta l’attenzione è rivolta alla sfida mondiale in Corea del Sud.