Viadana Il Rugby Viadana scalpita per la voglia di tornare in campo con un tris di partite ad altissimo contenuto adrenalinico. Si parte con Valorugby e Rovigo per la Coppa Italia, due sfide che potrebbero mandare i gialloneri in semifinale di Coppa e poi si tornerà in campionato con Colorno. «L’umore è molto alto – spiega il ds Ulises Gamboa – perché la lettura che abbiamo dato a questa Coppa è quella di creare e aumentare una sana competizione interna, con alcune certezze e tante posizioni aperte. I giovani che si sono impegnati vedono premiati i loro sforzi e i minuti in campo salgono. Quest’anno la novità è che uno, due giorni prima non si può dare per certa la formazione. Il triangolo allargato per esempio ha un Ciardullo il cui talento è fuori discussione, Ciofani che fa una meta come quella con Mogliano in cui c’è tutto, forza, tecnica, velocità e timing, Bussaglia cresce partita dopo partita e poi aspettiamo il rientro del migliore Bronzini dopo il colpo alla testa subito a Reggio Emilia, mentre tra i centri c’è Jannelli che è il punto fermo insieme a Morosini. E poi abbiamo due giocatori come Ferro e Frutos che pur con caratteristiche diverse possono scambiarsi tra apertura ed estremo. Nel pacchetto il giovane Colledan ha dato buone risposte e paradossalmente oggi siamo coperti numericamente anche in seconda linea con Sommer e Loretoni, ma anche giocatori di terza linea che possono spostarsi in avanti come Boschetti e Juan Cruz (Gamboa, ndr). Contro il Valorugby ci sarà ulteriore turn over, perché riposano i fratelli Oubina e Dorronsoro, che fin qui hanno dato grande garanzia, ma vogliamo vedere in campo Caro Saisi e Casasola per una prima linea molto competitiva. Equilibrio e competizione interna sono le parole chiave». Gamboa guarda anche al futuro come continuo apporto a Caimani e prima squadra. «Testeremo un software di monitoraggio dati e scouting che terrà conto delle doti atletiche e tecniche; è un sistema che si usa nel calcio, ma pensiamo si possa benissimo adattarlo al rugby. Le porte del Viadana sono sempre aperte a chi mostra di calarsi in questa realtà con la voglia di crescere. Anche in Under 18 stiamo monitorando alcuni nostri giovani che stanno facendo bene. Cosa manca? Manca ancora un numero otto capace di portare avanti palloni, il cosiddetto ballcarrier. Tornando a quanto si diceva prima, c’è molto entusiasmo perché la Coppa ci ha dato risposte importanti. Siamo stati molto criticati soprattutto per le sconfitte con Fiamme e Padova, però ora c’è la possibilità di andare in semifinale». E’ molto probabile che in campo domani contro il Valorugby vi sarà l’italo-argentino classe 1999 Ramiro Bruni Pleininger, nuova seconda/terza linea ufficalizzata ieri. «Ho grandi aspettative e tanta voglia di crescere in questa nuova esperienza professionale. Voglio imparare dalla cultura italiana e poter mettere tutto il mio contributo e la mia esperienza al servizio della squadra», queste le sue prime parole da giallonero







































