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Rugby Serie A Elite – Anesi: “Viadana cresce e guarda avanti, ora il campionato è la nostra sfida”

Mantova La semifinale di Coppa Italia persa sabato a Padova dopo aver condotto la gara fino all’epilogo negativo degli ultimi minuti ha certamente lasciato segni importanti su un gruppo integro e che in più occasioni ha saputo metabolizzare delusioni cocenti e poi ritrovare le giuste energie mentali per rimettersi in carreggiata. Il Director of Rugby Sosene Anesi traccia i contorni dell’attuale umore in casa giallonera.

Sosene, una partita come quella di Padova cosa lascia sulla pelle del gruppo? Come si potrà tradurre questo in energia positiva?

«A essere onesti è un mix di emozioni: frustrazione, rabbia e delusione. Abbiamo lasciato che il gioco ci scivolasse via, avevamo il controllo dell’intera partita e abbiamo preso decisioni sbagliate soprattutto negli ultimi dieci minuti, ma tutto il merito è stato del Petrarca: loro sono tornati forti e ci hanno messo molta pressione, sono una buona squadra e la loro panchina ha avuto un grande impatto. Hanno segnato due mete facili negli ultimi cinque minuti della partita grazie ai nostri errori. Non abbiamo risposto bene. Dobbiamo guardare a come abbiamo iniziato la stagione e a che punto siamo ora, credere di essere una buona squadra che continua a migliorare a ogni partita, avere fiducia nel nostro processo e andare avanti con una mentalità positiva. Sì, abbiamo perso una grande opportunità in Coppa d’Italia, quindi ora dobbiamo lavorare molto, molto duramente per vincere il campionato».

Tecnicamente si sono viste cose ottime ed errori banali, pensi che sia un problema di attitudine?

«Tecnicamente siamo andati bene nella maggior parte delle aree del gioco, ma non abbiamo sfruttato al massimo alcune opportunità. Non siamo rimasti concentrati su alcune parti chiave del gioco, ma credo che l’atteggiamento dei giocatori fosse molto positivo, poi una volta che abbiamo iniziato a fare errori semplici il Petrarca ne ha approfittato. Abbiamo iniziato a sentire la pressione di non voler perdere invece di giocare per vincere. Penso che sia più una questione di scarsa esperienza per alcuni dei nostri giovani giocatori, soprattutto dalla panchina, che giocano partite importanti, soprattutto nelle fasi finali. Ma anche i nostri leader dovevano farsi avanti in quei momenti. La comprensione, la leadership tattica e la consapevolezza rappresentano la grande lezione di questo gioco».

Nella seconda parte della stagione il Viadana affronterà le squadre più forti allo Zaffanella e questo è un enorme vantaggio perché la città risponderà. Ma prima servirà una grande prestazione a Piacenza…

«Giocare allo Zaffanella è un grande vantaggio per noi. Ma dobbiamo prepararci bene anche mentalmente perché le squadre sanno che siamo molto forti in casa. Quanto alla sfida di Piacenza, dobbiamo essere molto concentrati per tutta la partita per assicurarci di ottenere il risultato. Dobbiamo affrontare la situazione settimana dopo settimana e lavorare molto duramente in questi giorni che precedono la partita, per ritrovare fiducia e modalità gioco».

Ci sono ancora molte gare da giocare, ma stiamo iniziando a guardare la classifica, soprattutto perché la battaglia per i play off con le Fiamme Oro è emozionante: sarà un duello fino all’ultima partita?

«Dobbiamo affrontare partita per partita – ripete Anesi con convinzione – anche la squadra delle Fiamme Oro sta affrontando alcune grandi in trasferta, ma noi controlliamo le nostre prestazioni solo per ottenere punti e risultati importanti ed essere pronti per lo scontro diretto quando arriverà il momento. Sarà una partita importante, qualunque sia la classifica. Dobbiamo vincere ogni partita per essere pronti ai play off e crediamo che arriveremo all’appuntamento preparati sia fisicamente che mentalmente. Sarà un percorso molto emozionante».