VIADANA Uno dei grandi protagonisti del successo del Viadana sulle Fiamme Oro è stato senza dubbio il pilone sinistro Michelangelo Mistretta. Per lui 68 minuti con Rovigo e 58 con le Fiamme. Due partite che si sono tradotte in 21 mischie al Battaglini e 13 in casa contro i capitolini, oltre a tanto gioco aperto diviso tra strutture d’attacco e situazioni di difesa per un lavoro fisico e logorante, ma che ha dato anche molte soddisfazioni al giocatore di prima linea siciliano. A fronte di due placcaggi non perfettamente portati, ce ne sono ben dieci in cui l’apporto alla difesa è concreto e tangibile. Ma soprattutto Mistretta è uno di quei giocatori preziosi nello scacchiere giallonero perché può partire titolare come con le Fiamme Oro o subentrare improvvisamente come a Rovigo per ovviare all’infortunio di Alan Oubina. La risposta è sempre di grande solidità e garanzia.
Le ultime due vittorie del Viadana hanno portato molta attenzione sulla squadra e vi pongono come una delle protagoniste del campionato. Come state vivendo questa situazione prima di una sfida importante come quella di Padova?
«In queste settimane abbiamo lavorato più duro del solito per competere con squadre come Rovigo e Fiamme. Eravamo in fiducia e lo siamo anche per affrontare Padova».
Un altro elemento balzato all’attenzione è la forza in mischia ordinata e il numero di giocatori che possono alternarsi…
«Per quanto riguarda la mischia ordinata, sì assolutamente: è un nostro punto forte. Siamo molto confidenti e, come hai detto tu, possiamo alternarci senza abbassare il livello. Domenica Padova sarà per noi l’ennesima sfida».
L’approccio alle gare è differente con Sosene Anesi. C’è qualcosa di particolare che ti ha colpito?
«Sì. È un allenatore che, oltre a lavorare sul lato tecnico, lo fa tanto anche sullo spogliatoio proponendo sempre cose nuove».
Cos’è che ti inorgoglisce di più quando indossi questa maglia?
«Mi rende orgoglioso questa maglia, perché mi ha dato la possibilità di giocare ad alto livello regalandomi emozioni uniche e per il gruppo con cui scendo in campo. Un gruppo incredibile che non dimenticherò mai».
Contro Padova, proprio per i primi 5 uomini, sarà un test importante. Come l’avete visto il pack tuttonero a Reggio Emilia?
«Sicuramente ogni partita racconta la propria storia, mentre durante la settimana come lavoriamo noi lavorano le altre squadre… Padova rimane un pacchetto forte e solido, ribadisco che sarà l’ennesima sfida, noi siamo pronti. Forse potrei sembrare un po’ presuntuoso, però siamo un gruppo molto coeso. Ed è per questo che ci crediamo!».





































