Mantova Il ritorno in Serie B dopo quattordici anni, una squadra giovane chiamata a confrontarsi con un livello superiore e la voglia di trasformare questa nuova sfida in un’opportunità di crescita. A pochi giorni dall’esordio, il direttore sportivo Filippo Santoro fa il punto sul momento del Mantova Rugby. «Quando è arrivata la notizia abbiamo pensato subito che fosse una grande occasione per il club. Al di là dell’aspetto storico, il primo pensiero è stato rivolto alla crescita che questa esperienza può garantirci». Le due amichevoli di pre-season hanno dato indicazioni positive: «La cosa che mi è piaciuta maggiormente è stata l’atteggiamento dei ragazzi. Ho visto voglia di giocare, di mettersi in gioco e di competere». Ora servirà però un salto soprattutto mentale: «Dobbiamo acquisire piena consapevolezza del livello nel quale andremo a competere». La rosa era già sostanzialmente definita al momento del ripescaggio e resta molto giovane. «Vogliamo sfruttare questa opportunità per permettere ai nostri ragazzi di affrontare un campionato di livello superiore e accelerare il loro percorso verso la maturità sportiva».
Tra gli innesti, Pietro Marani, Daniel Galetti, Elia Ferrara e il giovane numero dieci Joaquín Fernández. «Del resto del gruppo mi fido molto e credo possa togliersi delle soddisfazioni». Anche la società è pronta al salto: «Dal punto di vista organizzativo, credo che il Mantova Rugby sia già da qualche anno una società da Serie B». L’obiettivo è chiaro: «Il primo obiettivo in assoluto è conservare la categoria. Restare in Serie B ci permetterebbe di programmare ancora meglio il futuro. Poi vogliamo provare a toglierci qualche soddisfazione». Esordio domenica 18 ottobre alle ore 15.30 sul campo del Rugby Parma. Una settimana dopo, il debutto casalingo contro Valorugby Emilia.






























