Mantova La cornice sarà quella delle grandi occasioni: venerdì sera, alle 21.30, a San Paolo d’Argon (Bergamo) andrà in scena la finale del campionato di Serie A di tamburello, una sfida che ormai è diventata un classico assoluto della disciplina. In campo ci saranno Solferino e Castellaro, due formazioni mantovane che negli ultimi anni hanno monopolizzato il vertice, dando vita a duelli di altissimo livello tecnico e agonistico. Il Castellaro ha dominato il recente passato, collezionando scudetti a ripetizione e interrompendo la propria striscia solo in due occasioni: nel 2020, quando il titolo non fu assegnato a causa del Covid, e nel 2022, quando a trionfare fu il Sommacampagna. Due estati fa ci fu praticamente uno scambio di campioni tra le due rivali: i fratelli Luca e Manuel Festi, autentici fuoriclasse, lasciarono il Castellaro per vestire la maglia del Solferino, diventandone subito i leader. La scelta pagò: lo scorso anno il Solferino si laureò campione d’Italia per la prima volta nella sua storia, proprio trascinato dai fratelloni trentini. Quest’anno la squadra allenata dal direttore tecnico Mario Spazzini ha dominato la regular season e ha superato senza problemi l’Arcene in semifinale, forte anche della spinta morale portata dalla vittoria nella Coppa Europa. I precedenti stagionali parlano chiaro: due successi netti su due nei confronti diretti, che fanno del Solferino il logico favorito. Il Castellaro, però, è avversario da prendere con le molle. La formazione guidata da Luca Baldini ha vissuto una semifinale combattutissima contro il Ceresara, risolta solo nella gara di ritorno grazie anche alla classe e all’esperienza di “monsieur” Yohan Pierron. Il campione francese, dominatore ai tempi del Cavaion, è alla ricerca di un traguardo particolare: pur avendo vinto numerosi scudetti, non è mai riuscito a conquistarne uno con una squadra mantovana. Nei suoi passaggi tra Solferino e Castellaro, infatti, si è sempre trovato dalla parte “sbagliata” della storia.
La partita si preannuncia vibrante, non solo per il valore tecnico dei contendenti, ma anche per un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo: si giocherà in notturna. Una condizione diversa rispetto alle sfide diurne della stagione regolare, che potrebbe incidere sulle traiettorie e sulla gestione della partita. Comunque vada, sarà una serata storica per il tamburello mantovano: che a sollevare il trofeo sia il Solferino (che porterebbe a casa il secondo scudetto) o il Castellaro (che salirebbe a quota sette), il titolo rimarrà in provincia di Mantova per la 18ª volta.






































