Taranto L’Italia del tennistavolo fa faville ai Giochi del Mediterraneo. Gli Azzurri conquistano l’oro e le ragazze l’argento. E sono due medaglie con tanto di mantovano. Matteo Mutti svetta sul podio con la sua medaglia al collo… Anche se non ha giocato la finale contro l’Egitto, è stato protagonista in semifinale, con l’Italia che ha battuto a sorpresa per 3-1 la favorita Francia. Applausi anche per le castellane Gaia Monfardini (atleta del Südtirol) e Nicole Arlia (Brunetti), che hanno ottenuto l’argento nella gara a squadre, perdendo 3-0 la finale con l’Egitto.
Nel maschile, ad aprire la finale è stato Andrea Puppo, protagonista di una grande rimonta contro Assar. Dopo aver ceduto il primo set 6-11, l’azzurro ha cambiato ritmo e conquistato i tre parziali successivi, imponendosi per 3-1 (6-11, 11-5, 11-6, 12-10). Poi è toccato a John Oyebode, che ha confermato l’ottimo avvio dell’Italia battendo Youssef Ahmed per 3-1 (11-5, 11-7, 8-11, 12-10). A completare l’opera è arrivato il successo nel doppio. La coppia Oyebode/Rossi ha superato Ahmed/Assar per 3-1 (11-7, 11-2, 7-11, 11-7), mettendo il sigillo definitivo sulla sfida.
Le azzurre hanno disputato una competizione di altissimo livello, arrivando fino alla finale e cedendo soltanto alla squadra testa di serie numero 1. L’Egitto si è confermato sul trono della specialità per 3-0, bissando il successo conquistato a Orano 2022, sempre sull’Italia. Al Palazzetto “Giovanni Paolo II” di Massafra, nel primo singolare la 18enne fenomeno Hana Goda (n. 22 del ranking mondiale) è stata impegnata strenuamente dalla castellana Gaia Monfardini (n. 86) e si è imposta per 3-2 (11-5, 6-11, 11-8, 2-11, 8-11). L’azzurra sul 4-2 è stata raggiunta (4-4) ed è ripartita (6-4). Dal 6-5 il break di 5-0 le ha consegnato il primo parziale. Nel secondo Goda ha recuperato da 1-3 a 3-3 e dal 3-4 ha ribaltato la situazione (6-4). Dal 6-5 si è procurata cinque set-point e ha sfruttato il secondo. Monfardini alla ripresa del gioco dal 3-5 ha impattato sul 5-5 e dal 5-7 ha conquistato cinque punti consecutivi (10-7). Alla seconda opportunità è andata a segno. L’egiziana ha dominato la quarta frazione e si è andati alla “bella”, nella quale la mantovana è risalita dal 3-5 al 5-5 e dal 6-8 all’8-8, per poi cedere gli ultimi tre scambi. Il testimone è poi passato a Giorgia Piccolin (n. 75) e a Dina Meshref (n. 34), con la seconda che ha tagliato il traguardo sul 3-0 (12-10, 11-9, 12-10). La bolzanina dal 4-4 è scappata sul 7-4 e dall’8-7 sul 10-7. Non ha sfruttato i tre set-point, mentre all’avversaria il primo (11-10) è stato sufficiente. Nella seconda frazione Meshref è stata prevalentemente indietro, ma è sempre riuscita a rimettersi in carreggiata e dall’8-8 si è guadagnata due palle set (10-8), concretizzando la seconda. Al ritorno a tavolo, la tendenza si è ripetuta, con Piccolin a fare da battistrada. Ha avuto due set-point (10-8) e non li ha capitalizzati, venendo punita alla prima chance (11-10) della rivale. In doppio Goda e Meshref hanno completato l’opera, prevalendo per 3-0 (11-7, 11-6, 11-7) su Nicole Arlia e Monfardini, in una sfida senza troppi sussulti. Per arrivare alla finale, le Azzurre erano riuscite in “semi”, con una gran rimonta, a battere per 3-2 la Turchia. Sotto 2-1 dopo il ko del doppio Monfardini-Arlia, Gaia si era poi riscattata un netto 3-0 su Harac. Piccolin aveva completato il sorpasso piegando Altinkaya 3-2. Ora le gare individuali.































