
MANTOVA Uno dei giocatori confermati nel roster del Gabbiano, per metà rinnovato, è lo schiacciatore di banda Leonardo Baciocco, per tutti Leo. Classe 2000 per 197 cm di altezza, il ligure è al suo secondo anno in maglia biancazzurra ed è reduce da un’ottima prima stagione. Con 302 punti in 25 partite, qualcuna in meno per un infortunio alla caviglia rimediato nel corso del campionato, è senza dubbio un prospetto di spessore in A3. «La mia carriera è iniziata con tre campionati di A2 – commenta Leo – , due con il Club Italia. Questo è il mio nono campionato di A3, dove ho disputato 172 partite. Ho cambiato parecchie squadre: Cisano, Sabaudia, Montecchio, Garlasco, Bologna e San Donà, fino appunto al Gabbiano. Sono rimasto qui perché il Gabbiano è una realtà nella categoria. Sono convinto possa fare bene anche nel prossimo campionato di A3, seppure con una squadra ringiovanita».
Cosa state facendo in questo inizio di preparazione?
«Lavoriamo al Boschetto con la sabbia e in acqua. Ma cominceremo presto a fare 6-7 allenamenti in palestra, per essere pronti per la prima amichevole con la squadra austriaca».
Qual è il vostro obiettivo?
«Siamo una realtà consolidata in A3. Strada facendo capiremo quali sono le nostre possibilità, in un campionato che, per una volta, non avrà una squadra da battere. Certo, San Giustino e Sarroch hanno allestito un roster molto competitivo. Ma noi non ci poniamo limiti, consapevoli di poter lottare per le prime quattro-cinque posizioni della classifica. Con Acqui Terme e Cantù ci siamo anche noi. Partita dopo partita scopriremo dove possiamo arrivare. In ogni caso, saranno i play off a decidere come tutti gli anni. È molto presto per fare altri discorsi. In questo periodo dovremo lavorare per trovare il giusto feeling nel gioco e inserire i più giovani».
Perché hai scelto di rimanere?
«Mantova è una bella città, dove si vive bene. E dove cercheremo di ottenere i risultati che spingano i tifosi ad accorrere numerosi al PalaSguaitzer. Sono sicuro che in tanti ci sosterranno». Insomma, idee chiare. Nel segno della continuità, Leo c’è.




























