MANTOVA «Questa mattina sono intervenuto al congresso cittadino di Forza Italia, che sinceramente ringrazio per avermi invitato, per augurare buon lavoro a Pier Luigi Baschieri, eletto segretario cittadino e per fare delle proposte». Questo l’esordio del post del sindaco Mattia Palazzi sui suoi canali social. Un segnale di distensione apparente, dato che… “in cauda venenum”, nel retropensiero del suo saluto all’assise azzurra c’era lo stimolo venefico di punzecchiare Regione e governo di centrodestra, lamentando le ben note geremiadi di tagli agli enti locali… e via e via. Tanta materia insomma per stimolare il risentimento del centrodestra che ha accusato la sua “incursione” come un atto di irriverenza, anziché di gentilezza.
Né mancava la provocazione sopra le righe dell’abilissimo affabulatore: un recente sondaggio, ha reso noto Palazzi, gli attribuisce un 65% di gradimento fra gli elettori del centrodestra. Dato che confermerebbe del resto il consenso ottenuto nel settembre 2020, quando il sindaco veniva confermato in via Roma col 71% al primo turno, a significare che anche gran parte degli elettori abituali di centrodestra preferiscono la sua politica rispetto a quella della concorrenza. Ovviamente il sindaco non dice tutto questo apertamente, ma parla per chiarissimi sottintesi, rivelando la sua orgogliosa iponea, ben poco apprezzata dai partner della sua coalizione concorrente. Ed è sùbito polemica, come volevasi dimostrare.
Forza Italia forse non coglie, o preferisce glissare. L’assise congressuale si protrae con la lunga disamina progettuale del neo-coordinatore cittadino Baschieri, che muta solo il suo status dirigenziale, passando da commissario a coordinatore con i buoni auspici del segretario provinciale Michele Falcone, di Maria Elena Invernizzi, responsabile di Azzurro Donna regionale), di Sergio Gaddi, consigliere regionale e presidente dell’assemblea), e del consigliere e capogruppo provinciale azzurro Enrico Lungarotti. Solo ai partner l’ardua sentenza.
Palazzi dal canto suo tende a smorzare con sorriso sardonico: «Pare una polemica dire che la città di Mantova ha bisogno, come tutti i capoluoghi, di avere a fianco la propria Regione che investe? Cioè, ma come si fa a dire che è una polemica, peraltro fomentata da Stefano Nuvolari (segretario cittadino di Fratelli d’Italia, ndr) che non so cosa abbia raccontato perché quando sono intervenuto io lui non era ancóra arrivato. Una polemica montata sul nulla, come sempre», commenta Palazzi.
E in conclusione: «Si può non essere d’accordo su diverse cose, ed normale sia così, ma una politica seria, e non da cortile di casa, non si perde nella polemica strumentale di ogni giorno. Io non ho alcuna intenzione di dedicare tempo alle polemiche. In questi quasi dieci anni sono stato interessato solo a lavorare per le soluzioni ai problemi. Dove ci sono proposte, io ci sono». Palazzi disse.







































