MANTOVA È convinzione diffusa che confermarsi sia più difficile che affermarsi. Le prime 7 giornate del campionato di Serie B dicono questo a proposito del Mantova. Nelle previsioni della vigilia, sia pur mantenendo la salvezza come primo obiettivo, i biancorossi erano attesi a un salto di qualità rispetto alla scorsa stagione. Il campo finora ha detto il contrario. Dopo 7 partite la squadra di Possanzini ha racimolato solo 4 punti contro i 10 raccolti nelle prime 7 gare dello scorso anno. Allora l’Acm occupava il settimo posto in classifica, oggi è relegata al penultimo scranno. Solo lo Spezia ha perso più punti (-10) rispetto a un anno fa. È interessante il confronto con le altre ex matricole, ovvero le tre squadre che nello scorso campionato erano neopromosse come i biancorossi: Cesena, Juve Stabia e Carrarese. Ebbene, tutte e tre si stanno mantenendo agli stessi livelli, o addirittura superiori, alla scorsa stagione. Il Cesena, che ha cambiato molto in estate pur mantenendo Mignani come allenatore, ha totalizzato gli stessi 11 punti di un anno fa mantenendosi quindi nelle zone alte della classifica (allora quarto, oggi sesto). Ha perso un punto la Juve Stabia (10 contro gli 11 dell’anno scorso), ma è un bilancio lusinghiero considerando che le Vespe non dispongono più del bomber Adorante e si sono affidate a un nuovo allenatore come Abate, a corto di esperienza in B, dopo il glorioso ciclo di Pagliuca. Vola la Carrarese: un anno fa, di questi tempi, prendeva le misure alla nuova categoria, agguantata ai play off in maniera del tutto inattesa. Era ultima con 4 punti. Oggi, con un organico non troppo modificato e sempre con Calabro alla guida, di punti ne ha già 10 e si è arrampicata fino all’ottavo posto. Insomma, le altre ex matricole hanno messo a frutto la stagione di apprendistato e sembrano ormai a loro agio nel campionato cadetto, pronte non solo a consolidarsi ma anche ad emergere. Al Mantova la stessa idea non sta riuscendo. Chissà che la sosta non aiuti i biancorossi, chiamati a cambiare marcia fin dal match di sabato prossimo al Martelli contro il Sudtirol.
Rimanendo in tema di confronti, il Modena è la squadra che ha guadagnato più punti rispetto alla settima giornata di un anno fa (+9), seguito da Frosinone (+8) e Palermo (+4). Lo Spezia, come detto, è la squadra che ha perso di più, seguita dal Mantova. Segno negativo anche per la Samp, capace di perdere ulteriori 3 punti rispetto al già deludente avvio di un anno fa. Tornando alle neopromosse, quelle attuali non stanno sfigurando. L’ambizioso Avellino si è issato al quarto posto con 12 punti: decisamente un buon bottino. È in ripresa il Padova, che aveva raccolto solo un pari nelle prime due gare: ora è a 8 punti, e l’ultima a Bari l’ha persa in 10 mentre assaporava il colpaccio. Fa più fatica a trovare continuità l’Entella, ma era da mettere in conto. Lo stesso si può dire per il Pescara, considerata la squadra più debole nei pronostici della vigilia e invece cresciuta in maniera esponenziale nelle ultime uscite sotto la guida di Vivarini. I 5 punti la collocano davanti al Mantova, da cui pure è stato battuto alla seconda giornata.

































