Home Cronaca Trasporto pubblico in notturna per rianimare la città in sicurezza

Trasporto pubblico in notturna per rianimare la città in sicurezza

MANTOVA – «La sfida ora è innovare il trasporto pubblico locale, intercettare un’utenza più ampia e dare una risposta concreta alle esigenze dei giovani»: Iacopo Rebecchi, assessore alla mobilità e alla sicurezza del Comune di Mantova, ha esordito così durante l’incontro organizzato da Azione, nell’hotel Casa Poli sul tema “Il Futuro del Trasporto Pubblico Cittadino”. Un confronto pubblico che guarda lontano, alla Mantova dei prossimi anni, e che parte dalla consapevolezza di una realtà in cambiamento, anche grazie al contributo delle nuove generazioni. L’evento ha portato a Mantova l’esperienza già sperimentata sul campo da Pavia, e raccontata nella circostanza da Angela Gregorini, assessore allo sport, turismo e politiche giovanili del capoluogo pavese. Una città che, con i suoi 30.000 universitari e un trasporto pubblico pensato su misura per loro, sostenuto in parte dall’Università, rappresenta un modello concreto e replicabile anche altrove. A Mantova, sicuramente, o quantomeno ne è convinta l’amministrazione di via Roma.

«Il costo totale del servizio urbano nella Grande Mantova è di 1.400.000 euro – ha spiegato Rebecchi – di cui 700.000 a carico del Comune e il resto suddiviso tra gli altri cinque comuni. 500.000 euro annui sono destinati alle due navette gratuite dai parcheggi scambiatori di Sparafucile e Te. Ma ora è tempo di fare un salto di qualità». Il punto di svolta? L’introduzione di un servizio serale, mai esistito prima. «Il 10 maggio, durante gli eventi del “Centro in festa”, sperimenteremo per la prima volta corse serali. È un’esigenza reale: i ragazzi tra i 14 e i 20 anni chiedono più mobilità, sicurezza e libertà di spostamento», spiega.

Un’idea nata anche grazie al lavoro del consigliere comunale calendiano Francesco Viola , che ha fortemente voluto questa sperimentazione, spingendo l’amministrazione ad accogliere questa proposta.

Se i numeri daranno ragione all’amministrazione, una seconda fase è già in programma per il 27 settembre, con l’obiettivo futuro di rendere stabile il servizio nei fine settimana e inserirlo nella prossima gara per il trasporto pubblico. Un progetto che guarda ai giovani, ma non solo. «Per il capoluogo vogliamo linee più dirette dalle zone della Grande Mantova, meno attese, meno giri interni – conclude Rebecchi – questo per intercettare un bacino di utenza eterogeneo, non solo anziani o giovani. Serve un sistema che convinca anche chi lavora, e oggi usa l’auto, portandolo a scegliere il trasporto pubblico per venire in città. Il trasporto pubblico deve essere comodo, veloce e sostenibile».