Monzambano Il laghetto a forma di cuore di Castellaro Lagusello entra ufficialmente nel patrimonio pubblico. Le aree che circondano uno dei luoghi simbolo del territorio mantovano sono infatti diventate di proprietà del Parco del Mincio e già da domenica l’area sarà aperta gratuitamente al pubblico e alle scuole grazie alle Guardie Ecologiche Volontarie. Ieri mattina si è svolta la cerimonia del taglio del nastro alla presenza del presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer, del presidente della Provincia Carlo Bottani, dell’assessore regionale Alessandro Beduschi, del sindaco di Monzambano Giorgio Cappa, parlamentari, amministratori, e cittadini. Quello raggiunto è un traguardo atteso da quasi quarant’anni. La prima richiesta di acquisizione delle aree risale infatti al 1986. Oggi quel progetto diventa realtà grazie all’acquisto dei 65.115 metri quadrati che circondano il lago, fondamentali per garantire la continuità ecologica della riserva e la conservazione degli habitat.
«È un’acquisizione molto importante – ha sottolineato Pellizzer – perché quest’area entra a far parte del patrimonio pubblico e diventa un bene comune. Sarà fruibile da cittadini e visitatori nel rispetto di regole che ne garantiscano la tutela. Il Parco ne curerà la gestione, ma sarà un punto di unione per tutto il territorio di Monzambano e delle Colline Moreniche»
Soddisfatto anche il sindaco di Monzambano, Giorgio Cappa: «È una giornata importante non solo per il nostro Comune, ma per tutto il territorio mantovano. Questo è il risultato di un percorso molto lungo che oggi trova finalmente compimento. Come amministrazione comunale siamo pronti a collaborare con il parco per tutelare e valorizzare un ecosistema unico»
La Riserva naturale orientata “Complesso Morenico di Castellaro Lagusello” si estende per oltre 139 ettari e custodisce uno dei più importanti patrimoni di biodiversità del Mantovano con 357 specie vegetali, di cui 47 protette, 99 specie di uccelli e 214 specie di invertebrati di interesse comunitario. Le aree, finora di proprietà del marchese Guido Tacoli, sono state acquistate grazie a un investimento complessivo di 356.377 euro, finanziato per 318.077 euro da Regione Lombardia e per la restante quota dal Parco del Mincio.
«Attraverso uno specifico bando regionale dedicato alla valorizzazione dei beni ambientali – ha spiegato l’assessore regionale Alessandro Beduschi – è stato possibile sostenere un intervento che completa un sistema naturalistico di grande pregio. È un investimento che rafforza la tutela dell’ambiente e accresce l’attrattività turistica di uno dei luoghi più suggestivi della Lombardia».
Tra le prossime iniziative quella di realizzare un pontile per le barche, rigorosamente a remi e avviare un percorso di valorizzazione attraverso modalità di visita compatibili con la tutela della riserva.






























