Home Cronaca Carne bovina in crisi: Confagricoltura chiede un cambio di prospettiva

Carne bovina in crisi: Confagricoltura chiede un cambio di prospettiva

Mantova «Servono un cambio di prospettiva e un nuovo ragionamento di filiera per salvare la carne bovina italiana, i cui dati di produzione calano ulteriormente a causa delle difficoltà di noi allevatori che, da parecchi mesi, stiamo lavorando in perdita. Per questo ringrazio l’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia Alessandro Beduschi per aver recepito l’emergenza e aver iniziato un percorso condiviso». È il commento di Marco Negrisoli, Presidente Regionale e Provinciale della Sezione Allevamenti Bovini da Carne di Confagricoltura, dopo la prima riunione del tavolo sulla carne bovina, che si è tenuta ieri (28 luglio) in Regione Lombardia, su convocazione dall’Assessore Beduschi.

Al centro del confronto c’era l’aumento della dipendenza dell’Italia dalle importazioni (la copertura del fabbisogno nazionale è passata, dall’inizio dell’anno, dal 42% al 38%), causata in gran parte dalla marginalità azzerata per gli allevamenti, che producono in perdita e senza alcuna prospettiva per il futuro.

«Sono aumentati i costi, i prezzi che ci vengono riconosciuti sono troppo bassi ed è sempre più difficile “piazzare” la nostra carne, a causa della concorrenza di prodotto straniero più economico. – prosegue Negrisoli – Non chiediamo contributi pubblici, ma un riequilibrio delle condizioni: il guadagno va distribuito lungo tutta la filiera, mentre attualmente l’anello rappresentato dagli allevatori è l’unico che ci rimette. Inoltre, chiediamo trasparenza dei dati, controlli capillari sulla merce importata e un impegno a incentivare il consumo di carne italiana, che può garantire standard di qualità e sicurezza molto più elevati rispetto alla gran parte del prodotto importato».

Fattori, questi, in parte riconosciuti ora dall’Ue ma in ritardo e con effetti ancora tutti da verificare. Pochi giorni fa la Commissione Europea ha finalmente riconosciuto la zootecnia come comparto strategico per la sicurezza alimentare, ma siamo ancora nell’ambito delle dichiarazioni d’intenti. Nel frattempo la crisi degli allevamenti italiani si aggrava e sempre più allevatori rischiano di chiudere le loro stalle.