MANTOVA – Erano nel Mantovano i vertici di un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione attiva sul Garda. Nel maxi-blitz scattato oggi che ha permesso di smantellare un’associazione a delinquere finalizzata alla prostituzione e al riciclaggio che ha impegnato oltre 50 agenti della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, sono stati arrestati un 66enne italiano e una 54enne albanese residenti a Castiglione delle Stiviere. Delle altre sette misure di custodia eseguite tre risguardano persone residente a Castiglione, più una di Sirmione e una di Peschiera del Garda. Nel corso dell’operazione è stato eseguito il sequestro preventivo del noto Club Pliè di Lonato del Garda.
L’operazione e le misure cautelari
Nelle prime ore di stamane, i poliziotti della Squadra Mobile di Brescia e i finanzieri della Compagnia di Desenzano del Garda hanno fatto scattare le manette. L’operazione ha interessato le province di Brescia, Mantova, Verona e Alessandria. Il bilancio è di 9 indagati complessivi:
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- 2 persone agli arresti domiciliari.
- 7 persone sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Il giro d’affari e il finto no-profit
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia e condotte tra febbraio e ottobre 2024 tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno svelato una vera e propria attività imprenditoriale del sesso. Per ripulire i guadagni illeciti accumulati tra il 2021 e il 2024, i promotori utilizzavano due fittizi enti non commerciali. I reati contestati a vario titolo vanno dall’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fino all’autoriciclaggio, alla truffa ai danni dello Stato e all’omessa dichiarazione ai fini Iva e imposte dirette.
Sfida agli inquirenti
La gravità del quadro indiziario è accentuata dalla condotta degli indagati. Nonostante fossero già stati invitati a rendere interrogatorio preventivo, i soggetti hanno continuato a gestire il giro di prostituzione. Per eludere i controlli e aggirare le indagini in corso, si limitavano a modificare la ragione sociale o la veste giuridica dei falsi circoli privati. Il provvedimento di sequestro del locale notturno ha definitivamente interrotto la reiterazione del reato.
Il Questore Paolo Sartori: operazione basata su monitoraggio e controllo del territorio a contrasto del fenomeno del favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione
“L’operazione di Polizia conclusasi all’alba di questa mattina ha avuto origine da una programmata serie di azioni di monitoraggio e di controllo specificamente indirizzate ad individuare la presenza, sul territorio della nostra Provincia, di attività organizzate collegate al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Tale fenomeno, infatti, oltre ad essere potenzialmente contiguo a contesti di carattere criminale, indicativo di attività delinquenziali dietro la parvenza di normali iniziative professionali, mette a grave rischio la salute e la sicurezza delle giovani donne e degli stessi clienti, con conseguenti, evidenti ricadute sull’ordine e la sicurezza pubblica”.