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Escono dal “Tigotà” con tre carrelli pieni ma dalla porta di emergenza: arrestata la banda dei profumi

SAN GIORGIO BIGARELLO – Un bottino complessivo di 4.000 euro di merce rubata, tre carrelli pieni spinti fuori da una porta di sicurezza e le manette che scattano nel tardo pomeriggio di ieri. È questo il bilancio di un’operazione lampo condotta dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio Bigarello, che hanno intercettato e arrestato una banda di giovanissimi trasfertisti del furto composta da tre ragazzi di 18, 20 e 27 anni.
La fuga anomala dal retro
I militari dell’Arma stavano pattugliando il territorio nell’ambito dei servizi straordinari di controllo coordinati dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, guidato dal Prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi. Nel passare nei pressi del punto vendita “Tigotà”, l’attenzione della pattuglia è stata catturata da un dettaglio decisamente insolito: tre giovani stavano uscendo dal negozio spingendo altrettanti carrelli stracolmi di prodotti, utilizzando però non le normali casse, bensì la porta d’uscita di emergenza. 
Bottino da tremila euro
Il controllo immediato ha confermato i sospetti dei Carabinieri. La merce all’interno dei carrelli non era stata minimamente pagata. L’inventario della refurtiva, eseguito sul posto con il supporto del personale del negozio, ha permesso di quantificare il valore dei prodotti sottratti (principalmente cosmetici e articoli per la cura della persona) in ben 3.000 euro. L’intera refurtiva è stata immediatamente restituita al direttore del punto vendita.
La seconda scoperta nell’auto e il carcere
Le sorprese non sono finite qui. Ispezionando l’autovettura in uso al terzetto, i Carabinieri hanno rinvenuto nel bagagliaio e sui sedili un altro carico di merce di dubbia provenienza, del valore di circa 1.000 euro. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che questo secondo stock era stato rubato poco prima all’interno di un centro commerciale a Roncadelle, in provincia di Brescia.
Il veicolo è stato posto sotto sequestro finalizzato alla confisca. I tre giovani sono stati tratti in arresto in flagranza con l’accusa di furto aggravato e contestualmente denunciati a piede libero per il reato di ricettazione. Al termine delle formalità di rito, il terzetto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.