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Le aziende chiudono per ferie, i ladri no. Sfondano le finestre e scappano con macchinari per cereali e utensili

MANTOVA – Due aziende del territorio provinciale sono state prese di mira dai ladri con modalità d’azione quasi identiche. I Carabinieri sono impegnati nelle indagini su una doppia spaccata notturna avvenuta ai danni di due attività produttive a Rivarolo Mantovano e a Gazzuolo, dove i malviventi sono penetrati all’interno distruggendo gli infissi per fare incetta di strumentazioni e attrezzature professionali.
Il colpo a Rivarolo Mantovano: nel mirino l’analisi dei cereali
Il primo intervento ha visto protagonisti i Carabinieri della Stazione di Bozzolo, che hanno effettuato un accurato sopralluogo presso un’azienda situata nel comune di Rivarolo Mantovano. Secondo quanto ricostruito dai militari, i malviventi si sono introdotti nella struttura dopo aver mandato in frantumi la finestra di un laboratorio. Una volta dentro, la banda ha puntato dritto a una strumentazione molto specifica, asportando due costosi macchinari specializzati e destinati esclusivamente alle analisi chimico-fisiche dei cereali. Il valore complessivo del danno, tra refurtiva e infisso devastato, si aggira intorno ai 4.000 euro. 
Stesso copione a Gazzuolo: razziate punte e frese
Una sorte analoga è toccata, a breve distanza di tempo, a un’altra azienda situata nel territorio comunale di Gazzuolo. Anche in questo secondo caso, i ladri hanno utilizzato lo stesso identico modus operandi: hanno individuato una finestra dello stabilimento, l’hanno forzata e spaccata, creandosi così un varco d’accesso agevole per la fuga. Una volta all’interno dei reparti produttivi, i soliti ignoti hanno fatto man bassa di attrezzature da lavoro, rubando un ingente quantitativo di punte e frese intercambiabili per utensili industriali. Il valore economico di questo secondo bottino è ancora in fase di esatta quantificazione da parte dei titolari della ditta.
Caccia alla banda dei laboratori
Su entrambi gli episodi sono in corso serrate indagini da parte delle locali Stazioni dei Carabinieri, coordinate dalla Compagnia di zona. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi che dietro i due raid possa esserci la stessa mano: una banda specializzata in furti su commissione, capace di piazzare rapidamente sul mercato nero sia le strumentazioni agricole sia la componentistica metallica professionale. Al vaglio dei militari ci sono le riprese dei sistemi di videosorveglianza delle aziende colpite e i transiti registrati dai varchi elettronici comunali.