MANTOVA Le tensioni internazionali, l’instabilità dei mercati energetici e l’aumento dei costi delle materie prime stanno tornando a pesare in modo significativo sul settore delle costruzioni, riaprendo una fase di forte incertezza per le imprese del comparto. Dalle segnalazioni raccolte da CNA Costruzioni fra i propri associati emergono rincari importanti sui materiali utilizzati nei cantieri, con aumenti che, a seconda delle lavorazioni, oscillano dal 15% fino anche al 50%. A questi si aggiungono gli incrementi dei costi energetici e del carburante, che incidono quotidianamente sull’utilizzo di mezzi, attrezzature e trasporti. Le difficoltà stanno interessando sia i lavori pubblici sia il mercato privato. Sul fronte pubblico, molte imprese segnalano ritardi nell’applicazione dei meccanismi di revisione prezzi previsti dal Codice degli Appalti. Nonostante la normativa consenta adeguamenti economici in presenza di aumenti eccezionali dei costi, i tempi di riconoscimento risultano spesso troppo lunghi rispetto –sottolinea la nota di Cna Costruzioni-alla rapidità dei rincari, creando tensioni finanziarie nella gestione dei cantieri. Anche nei rapporti tra privati il tema sta diventando sempre più delicato. Cresce inoltre la preoccupazione per un possibile rallentamento degli investimenti privati.






























