QUISTELLO Si avvicina l’ appuntamento con “La Piccola Parigi – Quistello come Montmartre”: tra arte, rinascita e grande solidarietà. Domenica 23 agosto torna la manifestazione, iniziata nel 2012 per risanare il paese dalle ferite del sisma, attraverso diverse forme d’arte. C’è un giorno all’anno in cui il centro storico di Quistello smette i panni della routine mantovana per trasformarsi in un atelier a cielo aperto, vibrante e bohémien. L’edizione 2026 vede la partecipazione di oltre 200 artisti da ogni parte d’Italia e dall’estero per un’esplosione di colori, creatività e, soprattutto, tantissimo cuore. Rinnovata la collaborazione con Lubiam, come già anticipato da questo giornale, che per quest’edizione ha donato 60 giacche da uomo. Queste saranno decorate e impreziosite da altrettanti artisti ed esposte per le vie del centro in occasione della manifestazione. I capi verranno poi messi all’asta in serate di solidarietà, organizzate dalla Lubiam stessa, in particolare da Marzia Monelli Bianchi (presidente del Cav di Mantova). Il ricavato sarà interamente devoluto a Drittofilo Matatelier e Centro aiuto alla vita. Spazio anche alle nuove promesse con il “Premio Giovani”, curato e gestito dalla critica d’arte Paola Artoni. Quest’anno l’adesione è stata straordinaria, con vari partecipanti provenienti dalle più prestigiose Accademie d’Italia, tra cui Verona, Venezia, Ravenna e Firenze. Una competizione di altissimo livello che vedrà la premiazione delle prime 10 migliori opere: una vetrina eccezionale per i talenti emergenti che porteranno una ventata di freschezza e sperimentazione. Il momento forse più toccante e simbolico dell’intera giornata sarà legato alla Cantina Sociale di Quistello. A un passo dal suo storico centenario, la cantina è stata recentemente colpita da un incendio spaventoso che ha ferito la struttura e la comunità. Per celebrare la sua pronta rinascita, verranno portate in mezzo alla festa alcune botti che gli artisti dipingeranno dal vivo durante la manifestazione. Da qui nasce l’iniziativa di far “adottare” le botti dagli artisti che le renderanno uniche grazie al loro intervento (in foto il lavoro di Lele Picà) . Alcune saranno dipinte, altre addirittura scolpite.
“La Piccola Parigi” non è solo una mostra per le vie del paese, è un’esperienza da vivere.
La rassegna è ideata e promossa dalla direttrice artistica Caterina Borghi, coordinata da Roberto Alessandria, con la collaborazione e il sostegno dell’amministrazione comunale di Quistello. L’iniziativa è a ingresso libero e aperta a tutti.






























