MANTOVA – Non c’è dubbio che la nati-mortalità delle attività commerciali abbia registrato un numero negativo nella città nell’arco del biennio 2023-2024, ma solo per quanto riguarda gli esercizi commerciali tradizionali, con particolare riferimento ai negozî di vicinato. Una negatività che invece non si registra se si guardi alla capacità ricettiva, specie quella extra-alberghiera, dove invece nello stesso torno di tempo è stato registrato un vero boom. La capacità abitativa, soprattutto nel centro storico, si è notevolmente abbassata nel corso degli anni, ma molti alloggi un tempo destinati a contratti di locazione, oggi vengono spesso trasformati e messi sul mercato come Bed & Breakfast o in certi casi come luxury house. Contestualmente si evice l’evoluzione della società virgiliana anche da un sensibile incremento di attività legate all’estetica e al fashion. Il quadro di tali sviluppi si può leggere nelle relazioni stilated agli uffici comunali nel Dup, l’ultimo documento programmatorio dell’amministrazione di via Roma che andrà in aula per il voto consiliare forse già il prossimo settembre. Due le date di riferimento, il 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024, quando cioè sono state scattate le fotografie censuarie degli insediamenti produttivi nel comprensorio cittadino. E a questo punto parlano i numeri, così come espressi nella tabella qui accanto. Non c’è dubbio che nel giro di un anno si sia assistito alla scomparsa di una dozzina di negozi di vicinato, di una media struttura di vendita e di una decina di pubblici esercizi (bar e ristoranti). Nel contempo tuttavia le strutture ricettive non alberghiere hanno registrato un’impennata, passando dai 300 del dicembre 2023 ai 353 dell’an – no dopo. Un indizio, questo, che va in parallelo con le cifre incoraggianti e in costante aumento delle permanenze turistiche nella città dei Gonzaga da alcuni anni in qua.

































