Asola Marta Benet, artista, artigiana e designer associata a Confartigianato, aggiunge Venezia ai punti cardinali della sua vita professionale. Valencia, dove è nata, cresciuta e si è formata; Asola, dove ha scelto di vivere, aprire il suo atelier e sviluppare la propria attività imprenditoriale; e ora Venezia, dove pochi giorni fa ha partecipato alla serata conclusiva del Festival del Cinema su invito di Thélios, realtà del gruppo Lvmh specializzata nell’occhialeria di lusso.
L’invito a Venezia è una tappa del percorso iniziato nel 2025 con il Premio Maestri d’Eccellenza, promosso da Lvmh insieme a Confartigianato Imprese e alla Camera Nazionale della Moda Italiana. In quell’edizione Benet ha ricevuto il titolo di “Maestro emergente artigiano d’eccellenza”.
«È stata un’esperienza speciale e unica – racconta Benet -. Ho avuto la possibilità di vedere da vicino un evento internazionale e di viverne anche il dietro le quinte. Il premio attribuitomi mi sta offrendo opportunità che non avrei mai immaginato.
«Ho avuto la possibilità – prosegue Benet – di confrontarmi con i professionisti di Thélios e di lavorare anche sugli aspetti imprenditoriali della mia attività. Per una piccola realtà artigiana come la mia, questo tipo di supporto ha un grande valore. Sapere che questo percorso nasce da un progetto promosso anche da Confartigianato rende più forte il legame con l’associazione di cui faccio parte».
A Venezia, dopo l’arrivo in barca all’Hotel Excelsior, la giornata è proseguita al Palazzo del Cinema con la cerimonia di premiazione, per concludersi con un cocktail dinner nella Sala degli Stucchi dell’Excelsior.
Sul red carpet Benet ha indossato un abito in velluto di seta, realizzato da lei stessa alcuni anni fa e rivisitato per l’occasione, abbinato a degli orecchini artigianali del vestito tradizionale valenciano da “fallera” e a una borsa vintage della madre.
“Volevo indossare qualcosa che parlasse davvero di me – spiega Benet -. Ho ripreso un abito che avevo creato anni fa e l’ho unito a elementi che raccontano le mie origini e la mia famiglia. Mi piaceva l’idea di arrivare su un red carpet internazionale portando con me il valore delle cose fatte a mano e della tradizione».
L’esperienza di Marta Benet rappresenta un esempio concreto delle possibilità che possono nascere dall’incontro tra talento artigiano e progetti pensati per creare rapporti professionali con realtà nazionali e internazionali.





























