Mantova È stata un’estate all’insegna dello sport, dove gli italiani hanno fatto incetta di medaglie. Dopo gli Europei di nuoto e atletica, ecco i Giochi del Mediterraneo a Taranto: per la nostra nazionale è stato record di medaglie, 224, a cui hanno contribuito anche alcuni mantovani. La Provincia e il Coni li hanno voluto premiare con una serata organizzata a Palazzo di Bagno. A fare gli onori di casa per la Provincia il consigliere con delega allo sport Enrico Lungarotti, mentre per il Comune era presente l’assessore allo sport Stefano Simonazzi, per il Coni Lombardia il vice presidente Enrico Ragnolini e il delegato provinciale del Coni Tiziana Pikler. È stata un’occasione importante per dare lustro alle imprese dei nostri concittadini. Sono stati premiati Alessio Campari (canoa: bronzo), Nicole Arlia (tennis tavolo: argento) e Matteo Mutti (tennis tavolo: oro). Assenti, ma anche loro protagonisti, Gaia Monfardini (tennis tavolo: argento e bronzo) e Sansei Kwadjo Anani (judo: argento). Negli interventi che hanno preceduto la premiazione è stato posto l’accento sui sacrifici che uno sportivo deve affrontare per arrivare a vincere, soprattutto negli sport meno visibili. Anche fra alti e bassi nei risultati, la passione e la voglia di non mollare spingono tutti a superare ogni limite. Il concetto è stato ribadito anche da Arlia, Mutti e Campari, che si sono presentati a Palazzo di Bagno con al collo la medaglia conquistata a Taranto. È seguita, ai ringraziamenti e alle parole di elogio rivolte agli atleti, la cerimonia di premiazione. Non era in programma, ma molto gradita, è stata la consegna di una targa del Coni regionale, con tanto di motivazione, al presidente della Brunetti Tennis Tavolo Castel Goffredo Franco Sciannimanico. Molto interessante è stata poi la serie di domande rivolte ai medagliati, che hanno raccontato la loro avventura ai Giochi. «È stato molto bello fare… squadra – ha commentato Matteo Mutti – e del resto il mio è l’oro a squadre. Ho potuto anche conoscere atleti di diverse discipline e fare gruppo con tutti gli azzurri. È stata un’esperienza piacevole per me, era la prima volta ai Giochi del Mediterraneo. Rispetto ai classici villaggi, eravamo su una nave. Come essere in crociera». Queste premiazioni – la seconda dopo quella del duecentista azzurro Fausto Desalu – sottolineano il valore degli atleti di casa nostra e l’orgoglio di averli a così alti livelli. Cosa diresti a un giovane che si vuole avvicinare a una disciplina sportiva? «Regala emozioni che non si leggono sui libri – risponde Nicole Arlia – Solo vivendole fino in fondo si ha la consapevolezza di cosa sia lo sport». Alessio Campari ha ribadito il concetto che «lo sport è sacrificio ed è fondamentale riuscire a programmare la giornata, che ovviamente non è fatta solo di allenamenti».
Sergio Martini































