Home Eventi Eterotopie-MantovaMusica: dal silenzio alla forma musicale, la visione intima di Marcello Fera

Eterotopie-MantovaMusica: dal silenzio alla forma musicale, la visione intima di Marcello Fera

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MANTOVA – È partendo dallo spazio del silenzio che il compositore estrae le proprie idee e realizza il desiderio di dare forma a un paesaggio sonoro in cui sentirsi a proprio agio. Una visione dell’atto creativo, questa, che Marcello Fera ha rivelato giovedì sera nella suggestiva atmosfera del Tempio di San Sebastiano, per la rassegna Eterotopie di MantovaMusica, presentando il suo ciclo di brani per violino solo intitolato Canti dal Silenzio. Si è trattato di una forma originale di concerto in cui il prestigioso violinista/compositore ha proposto un interessante contrappunto tra suono e parola, alimentato da sintetici elementi improvvisativi abbinati a pagine di autori del ‘600 e intime riflessioni sul proprio rapporto con la musica e la vita d’artista. A scandire il ritmo del percorso hanno contribuito una serie di brevi composizioni dello stesso Fera, dai titoli evocativi – Segno, Andare, Taglio, Memento Gori, Sensa Sciou, Improvvisazione, Cura, Ragionando – intercalate con le considerazioni personali sul ruolo della musica contemporanea, sull’ispirazione, sul senso profondo della parola e del suono. Significativa la collocazione al centro del concerto delle pregevoli esecuzioni di un Ricercare di Domenico Gabrieli (1650-1690), della Giga da un manoscritto del 1672 conservato nella città polacca di Kromerí e dalla Double dalla Partita No.1 in BWV 1002 di J. S. Bach (1685-1750). Interpretazioni accurate e intensamente espressive che hanno creato un suggestivo dialogo musicale tra nuovo e antico, ulteriormente valorizzato dalla spazialità del mirabile edificio progettato da Leon Battista Alberti. Il rapporto privilegiato tra suono e bellezza dello spazio è un particolare ben noto a Fera, già protagonista di una precedente esperienza realizzata all’interno della Casa del Mantegna. A completamento del percorso di Canti dal Silenzio, l’incalzante susseguirsi di brevi composizioni originali – Ninna per Olga, All’intorno, Interludio alla voce di Roberta Dapunt, Mnemo, Aframunda – in cui dalle trame dell’ispirata originalità emergono ampie tracce dell’ampio bagaglio culturale di Marcello Fera. A suggellare il brillante successo del concerto, i calorosi applausi del pubblico e il bis con un nuovo momento di pura improvvisazione.