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Nessun bersaglio, mobilitazione in centro contro Ddl Caccia e la “licenza di uccidere”

MANTOVA – Si è tenuta ieri a Mantova, così come in altre 12 città italiane, la mobilitazione nazionale “Nessun Bersaglio”, per protestare contro il Ddl Caccia che verrà discusso alla Camera dei Deputati nelle prossime settimane. L’iniziativa, promossa nel capoluogo virgiliano dal collettivo “No Food No Science” e con l’adesione di Circolo Libertario, Arci Virgilio e “Non una di meno”, ha visto una cospicua partecipazione in piazza Martiri con un presidio capace di unire protesta, linguaggio dei corpi, arte e coinvolgimento diretto della popolazione. La protesta contro il Ddl Caccia – fanno sapere i promotori – si inserisce in una riflessione più ampia. «Al centro della mobilitazione c’è il rifiuto di un modello che continua a individuare nelle armi e nell’uccisione una risposta ordinaria ai conflitti tra attività umane e fauna selvatica. Una critica che si intreccia con il tema del disarmo, della giustizia climatica, della difesa dei territori e dell’opposizione alle diverse forme di dominio e oppressione. La crisi ecologica non può essere separata dalla distruzione e frammentazione degli habitat, dal consumo di suolo, dall’inquinamento, dalla crisi climatica e dalla crescente pressione delle attività umane sui territori. Continuare a individuare negli animali il problema da eliminare rischia quindi di lasciare sullo sfondo le cause profonde dei conflitti. Per questo oltre a contestare un provvedimento legislativo, proproniamo un cambiamento di prospettiva».