RONCOFERRARO – I Rotary Club “Mantova Sud”, “Mantova” e “Mantova San Giorgio” hanno dedicato un serata densa di significati e di spunti di riflessione a Giovanna Zizzo, la madre di Laura, ragazzina 11enne uccisa barbaramente undici anni fa dal padre. Scopo dell’incontro tenutosi presso Villa Cavriani a Roncoferraro – denominato “Il sogno spezzato di Laura”- è stato quello di sensibilizzare alla parità di genere, all’affettività, alla prevenzione della brutalità domestica e alla violenza in generale. Ricordare Laura, vittima della ferocia inaudita del padre nel giorno del suo compleanno, e la sorella Marika, seconda figlia scampata alla morte dopo aver ricevuto ottanta coltellate che le hanno sfigurato il corpo, denota tutta la sensibilità rotariana. Educare ai valori e al rispetto gli uomini e le donne del domani sono state le volontà esposte all’unisono dai presidenti di Club Laura Formigoni, Stefano Lorelli e Gabrio Guerresi. Tra i relatori, oltre alla madre delle vittime, anche quello della senatrice Paola Mancini e della psicologa e psicoterapeuta Maria Grazia Orioli. L’intervento della Zizzo ha messo in risalto tutta la forza profusa per trasformare il dolore in amore e per fondare l’associazione “Laura vive in me”, ovvero custodire il sogno di Laura, così da trasformarlo in azioni concrete e donarlo come eredità. Dal canto suo, l’on. Mancini ha esposto i vari strumenti esistenti per la difesa delle vittime di violenza come il codice rosso, il divieto di avvicinamento, il braccialetto elettronico e tutte quelle disposizioni di legge attualmente esistenti quali misure cautelari per allontanare i potenziali aggressori. «Determinanti – ha aggiunto – sono i corsi specifici di formazione per magistrati e forze dell’ordine, la formazione a scuola per i giovani e le donne della società multietnica; ma tutto questo non basta. La sicurezza e la legalità sono i pilastri fondamentali per far sì che una società viva senza paura. Intenzione del governo è lottare per l’indipendenza economica delle donne, favorendo il loro ingresso nel mondo del lavoro». La Mancini ha chiuso l’intervento con l’impegno personale di adoperarsi per l’obiettivo, che passa anche attraverso il potenziamento delle leggi contro i femminicidi.

































