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Calcio Serie B – Mantova, Del Lungo ultimo colpo. Brutti: “Raggiunti gli obiettivi”. E Mancuso va all’Arezzo

MANTOVA Il mercato del Mantova si è chiuso col tassello che mancava e una cessione eccellente. In biancorosso arriva Tommaso Del Lungo, a titolo definitivo dall’Atalanta con diritto di recompra a favore dei nerazzurri. Classe 2003, ritrova Francesco Modesto che l’aveva allenato in Serie C nell’U23 della Dea. La sua prima stagione in B, alla Virtus Entella, è stata condizionata da qualche acciacco fisico che non gli ha permesso di andare oltre le 9 presenze. Del Lungo, fiorentino di nascita, 186 cm di altezza, è un difensore centrale che può essere impiegato anche come esterno destro. Era in lizza con Faedo del Padova, ma rappresentava la prima scelta del Mantova.
La cessione eccellente è quella di Leonardo Mancuso, che il Mantova ha ceduto a titolo definitivo all’Arezzo e ritroverà quindi da avversario in campionato. L’attaccante lascia l’Acm dopo due stagioni positive, condite con 18 gol. Esce dai radar biancorossi anche Zan Majer, che ha trovato l’accordo con la società per la rescissione del contratto. Non altrettanto ha fatto Giacomo Fedel: il trasferimento al Giugliano è saltato, e il centrocampista resta sotto contratto col Mantova, sia pur fuori lista. Può andare solo all’estero: si parla di Dubai o Cipro.
Soddisfatto il direttore sportivo biancorosso Fabio Brutti, al suo primo mercato di alto livello: «Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ma soprattutto vorrei sottolineare che abbiamo in organico tanti giocatori di proprietà, che rappresentano quindi un patrimonio della società». In effetti i prestiti secchi sono solo quelli di Tomasevic, Chinetti e Vlahovic, mentre gli altri contengono formule che consentono al Mantova di riscattare il giocatore a determinate condizioni. Grazie a queste formule sono diventati di proprietà dell’Acm elementi come Bardi, Meroni, Benaissa e Castellini. Tra i nuovi acquisti, spiccano giovani promettenti quali Ignacchiti, Vesentini, Ilie, Cajazzo. In ogni caso, il mercato estivo del Mantova va in archivio con ben 16 volti nuovi inseriti in organico. È un’altra rivoluzione, dopo quella compiuta a gennaio. Ma non c’è stata improvvisazione, anzi in viale Te giurano che tutte le mosse siano state pianificate in perfetta sintonia tra Piccoli, Brutti, Modesto e il suo staff. Ora la squadra è davvero a immagine e somiglianza dell’allenatore. E se il top player, curriculum alla mano, è Gliozzi, alla voce “grandi colpi” possono essere ascritte anche le conferme di Trimboli, Ruocco e Bragantini. Sulla carta davvero un ottimo lavoro. La parola passa, stavolta definitivamente, al campo.