Home Cronaca Mantova, città più riciclona ma anche “fabbrica” di rifiuti

Mantova, città più riciclona ma anche “fabbrica” di rifiuti

Mantova Virtuosa in un senso, ma facile alla dissipazione in un altro. È la discrasia della nostra Mantova, vista in stretto àmbito cittadino, che si fregia di essere la città al vertice nella classifica lombarda per il riciclo dei rifiuti, mentre nel contempo risulta seconda, dietro solo a Brescia, per la produzione di immondizie pro capite. Insomma, figlia del consumismo, ma anche virtuosa al punto da posizionarsi in vetta nella graduatoria del riciclo.
I dati sono emersi dal Cruscotto Italia di AgID, che riunisce informazioni provenienti da oltre 24 fonti istituzionali nazionali, tutte comunque volte a registrare un sensibile aumento della produzione di spazzature senza un analogo avanzamento in molte realtà lombarde nella quota della differenziazione e del riciclo. Da tale report che fotografa i consuntivi al 31 dicembre del 2024, Mantova (ma il dato invero è notorio da anni) si colloca in testa a tutti i capoluoghi della regione per la raccolta differenziata con 1’84,34% del conferimento complessivo, seguìta da Cremona all’80,39%, Bergamo al 77,01% e Lecco al 76,33%. Seguono Como con il 73,9%, Monza al 73,28%, Varese al 72,10% e Lodi al 71,65%. Sotto il 68,44 percentuale restano solo Milano al 63,33%, Pavia al 60,97% e Sondrio al 53,16%.
Ma è sulla quantità di rifiuti prodotta complessivamente che Mantova si dimostra poco parsimoniosa e virtuosa (oggi si direbbe “green”). Nella graduatoria dei consumi gettati in bidoncini o isole ecologiche il capoluogo virgiliano si posiziona secondo in regione dietro solo a Brescia. Nella città della Leonessa vengono conferiti quasi 560 chilogrammi per residente, mentre Mantova, che la segue d’appresso, getta ogni anno in media 537 chilogrammi pro capite di spazzature. Seguono Pavia con 512, Cremona 510 e Lecco a 509. In fondo alla graduatoria Varese con 460, Lodi con 426 e Monza-Brianza con 409. Tutte cifre che, secondo la società di rilevamento, non si discostano granche nell’ultimo quinquennio analizzato.