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Calcio Promozione – Goldoni: “E’ il Suzzara che volevo, ora dobbiamo trovare la nostra identità”

SUZZARA E’ un Marco Goldoni soddisfatto quello che si avvicina all’esordio nel campionato di Promozione emiliana alla guida del Suzzara. Una squadra profondamente rinnovata, che ha già mostrato segnali incoraggianti. Domenica i bianconeri saranno impegnati nel primo turno di Coppa Italia, all’Allodi, contro il Luzzara. «Sono contento del precampionato e soprattutto della squadra che abbiamo costruito – spiega il mister – è quella che volevo. E sono molto soddisfatto dei ragazzi. È un gruppo completamente nuovo e quindi è ancora presto per dire a che punto siamo, ma rispetto all’inizio siamo migliorati molto. Abbiamo avuto qualche problema con alcuni giocatori acciaccati, che stanno ancora recuperando, come Owusu, Bertaso e Genova. Sono situazioni che possono capitare in preparazione, ma sono fiducioso perché vedo la squadra in crescita».
Il Suzzara ha terminato il ciclo di amichevoli battendo 2-1 il Porto. Nel percorso ha affrontato anche Poggese e Sporting Castellana. «Due squadre di categoria superiore – ricorda Goldoni – ma siamo riusciti a giocare le partite come volevamo nonostante le sconfitte. Le amichevoli ci hanno dato indicazioni positive. Ora dobbiamo continuare a crescere, soprattutto in concentrazione ed equilibrio». Goldoni è soddisfatto anche del lavoro svolto sul mercato. «Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. L’ultimo colpo Zanazzi è un giocatore che conoscevo e sono molto contento del suo arrivo: può alzare il livello della squadra».
Per Goldoni cimentarsi in Emilia significa tornare ai tempi di quando vestiva i panni del giocatore. «Sono passati più di vent’anni. È cambiato tutto e sto conoscendo una realtà nuova. Ci sono squadre importanti e mi aspetto un campionato di grande qualità, con realtà come Luzzara e Gotico molto attrezzate e organizzate. In Lombardia c’era grande aggressività, soprattutto nei derby. Ai ragazzi ho detto che dobbiamo avere sempre quell’approccio: cattiveria agonistica, attenzione e voglia di competere. L’obiettivo è ottenere il meglio da quello che abbiamo. Siamo una squadra nuova e dobbiamo arrivare in punta di piedi, con umiltà. Dalle mie esperienze porto la capacità di ascoltare i ragazzi e di capire quando bisogna cambiare qualcosa. Ma soprattutto credo che sia il gruppo a fare la differenza: servono idee comuni e coesione per trovare la nostra identità».
Infine Goldoni spiega la ricetta giusta per vincere: «Serve equilibrio tra giovani ed esperti. Vincenzi, Genova, Delporto, Bertaso e Diop portano esperienza; Owusu, Zanazzi, Grazioli, Tosatto e Micai rappresentano la componente giovane. È un equilibrio importante per la mentalità della squadra. Sono fiducioso: lavorando insieme possiamo toglierci delle soddisfazioni. Suzzara può essere una piazza difficile, così pure giocare davanti ai nostri tifosi. C’è una pressione diversa, dobbiamo imparare a gestirla».