CASATICO (MARCARIA) – Dove il sole scolpisce le pietre e le fa brillare sotto il cielo d’autunno, un antico mulino in mattoni faccia a vista, adagiato a cavallo di un gonfio corso d’acqua corrente, è caratterizzato da un tetto a falde spioventi alla cui intersezione, in alto, sotto una ghiera dentellata, campeggia una lastra in marmo rosso di Verona, ripulita nel 1978 in occasione del cinquecentenario della nascita di Baldassarre Castiglione, umanista, letterato, diplomatico, che a Casatico nacque nel 1478. Le calde tonalità della pietra a vista riflettono la luce in modo morbido, generando una luminosità diffusa che accarezza dolcemente gli ambienti, come se non esistessero separazioni tra l’antica costruzione e il rigoglioso giardino circostante. Il mulino, con i suoi ingranaggi ancora oggi funzionanti, fu voluto da Baldassarre Castiglione, signore del luogo, autore della celebre opera Il Cortegiano, e la lapide con il suo contenuto, costituiscono l’ identità del luogo. La lapide marmorea tradotta in italiano dal latino recita “Baldassarre Castiglione, figlio di Cristoforo, nipote di Baldassarre pronipote di Cristoforo giureconsulto, costruì un mulino per comodo dei suoi e del villaggio. Eresse ponti e arginature e cambiato l’alveo del fiume ne raddrizzò il corso e rese i fossi più adatti all’irrigazione”. Fonti storiche documentano che nel 1523, Federico Gonzaga elargì la concessione a Baldassarre Castiglione e ai suoi successori di costruire un mulino e segheria e officina per strumenti rurali. Il progettista resta incerto. Forse mastro Andrea Bertazzolo da Acquanegra, un artigiano coinvolto in altri progetti di Baldassarre Castiglione, come fossati e case. A partire dalla metà degli anni Ottanta, la proprietà cambiò di mano con Gesuino Cacciamani, che è stato il principale fautore di un’importante ristrutturazione mantenendo intatto il fascino delle mura intrise di storia. “Abbiamo scelto di prenderci cura di un luogo unico, dalle caratteristiche emozionanti che questo angolo di terra ci ha suscitato fin dal primo incontro, spiegano le padrone di casa, Carla e Claudia Cacciamani. Tutto è semplice, naturale e confortevole, e al tempo stesso tutto quel che c’è diventa meraviglia e stupore”. Il fascino del luogo è ancora presente nella sua storia, nel fluire dell’acqua e nel legame indissolubile tra passato e presente. “Qui si ha la sensazione di viaggiare indietro nel tempo, ammettono le proprietarie, in un’atmosfera rilassante, dove la voglia di mantenere vivo il passato si concilia con la vita presente, in grande armonia con la natura”. La pietra, le travi in legno, mobili e arredi autentici dalle vivide tonalità, ogni dettaglio dell’antico mulino, a pochi passi dalla signorile Corte Castiglioni, sussurra il passaggio lungo dalla luce all’ombra, a indovinare il cielo.

































