Governolo La Governolese è pronta a ripartire in Promozione con tanti volti nuovi e un progetto giovane e rinnovato. I pirati faranno il loro esordio ufficiale domenica a Gonzaga, contro la Dinamo, nel primo match di Coppa Italia. Mister Patrick Manzini fa il punto sulla preparazione e su una squadra che, rispetto alla passata stagione, ha cambiato molto. «Fare un primo bilancio è difficile – afferma il tecnico dei Pirati . Durante la preparazione si è sottoposti a tanti carichi di lavoro. Rispetto a un anno fa la rosa è cambiata per varie vicissitudini. Ci siamo ringiovaniti, ma le qualità e la base tecnica non mancano. Servirà del tempo, cosa che nel calcio non c’è mai. Dovremo essere veloci nell’amalgamarci il prima possibile e nel costruire un gruppo solido. Gara dopo gara capiremo il processo di evoluzione». L’obiettivo indicato dalla società è chiaro, anche se il tecnico non vuole porre limiti alle ambizioni della sua squadra: «La società mi ha chiesto una salvezza senza patemi. Se sarà qualcosa in più, nulla vieta di provarci. Conosco relativamente le avversarie, ma sono convinto che ce la possiamo giocare con tutte. A chi allena a Governolo si chiede sempre qualcosa in più. La piazza merita palcoscenici importanti per il calore e la passione che ci mette. Scenderemo in campo per onorare la nostra gente. Ripartiamo dai valori del paese: passione, umiltà e sacrificio. È il dna pirata». Manzini vive questa nuova stagione con una motivazione particolare. Governolo non è soltanto una panchina, ma rappresenta il coronamento di un desiderio coltivato fin da ragazzo: «Allenare la Governolese era il mio sogno sin da piccolo. Adesso che ci sono riuscito sono molto felice e contento. La società mi ha sempre sostenuto, così come i tifosi. Penso di essere entrato nel cuore della gente». Sul fronte mercato, intanto, la dirigenza resta vigile. La sessione terminerà a fine settembre e potrebbero ancora esserci novità, soprattutto nel reparto arretrato: «Sono contento degli innesti. Nonostante un budget non elevato, i dirigenti sono stati bravi nel trovare e incastrare il tutto. Qualcosa ancora ci manca, soprattutto in difesa. Capucci si è rotto i legamenti e non abbiamo ancora trovato il sostituto. Vedremo se ci sarà la possibilità di trovare un innesto».
Il primo impegno ufficiale sarà anche un banco di prova importante per valutare la crescita dei nuovi e verificare quanto il lavoro svolto nelle settimane estive abbia già costruito le prime certezze. L’ambiente rossoblù è pronto a sostenere la squadra. Infine, Manzini prova a leggere le gerarchie: «La Promozione è un campionato super competitivo. Non ci sono squadre che dominano, ma chiunque può dire la sua. Al momento è difficile capire a che punto siamo rispetto alle avversarie. L’Asola, ad esempio, è una società strutturata, la Dinamo ha giocatori di valore. Le bresciane, invece, sappiamo tutti che hanno tenacia, spirito e forza. Ma il destino è nelle nostre mani. Dovremo pensare soprattutto a noi stessi, migliorare settimana dopo settimana e farci trovare pronti quando inizieranno le partite che contano».





























