MANTOVA – Quindici studentesse siciliane, cinque giorni di laboratori, tecnologia e vita universitaria. Si è chiusa a Mantova la prima edizione residenziale di “Ragazze Digitali Experience”, evoluzione del progetto nato in Unimore, attivo in città dal 2022 e dedicato ad avvicinare le giovani all’informatica e alle discipline Stem. Protagoniste sono state le ragazze dell’I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” di Niscemi, arrivate dalla Sicilia per un’esperienza che ha unito formazione, orientamento, incontri con professioniste e imprese, oltre a momenti di scoperta della città. «È il primo anno che la facciamo come Fondazione, naturalmente con Unimore protagonista – ha spiegato la coordinatrice generale di Fondazione UniverMantova Luisa Lavagnini –. Da parte nostra c’è chiaramente anche l’interesse a promuovere l’università a Mantova, che ha un’offerta formativa ormai molto ampia, insieme a una città bellissima e a misura di studente». «Questa è una prima assoluta perché siamo riusciti finalmente a fare un’edizione residenziale, quindi a portare ragazze da lontano, ad aprirci e dare una dimensione nazionale al progetto», ha sottolineato Claudia Canali, delegata Unimore per Mantova e presidente del Corso di laurea in Ingegneria Informatica. «Deve essere un segnale di inclusione e un modo per cercare di superare gli stereotipi di genere che troppo caratterizzano il settore e il divario nell’informatica e nelle Stem». Cuore del laboratorio è stato il “grimorio tecnologico”: un libro di antica magia trasformato dalle studentesse attraverso Led, sensori, saldature, stampa 3D e programmazione con codice di alto livello. Ogni gruppo ha scelto una figura femminile della scienza, rendendola protagonista del proprio racconto interattivo. Il gruppo “Jane Goodall” era composto da Jasmin Sentina, Isabelle Malve, Giorgia Erba e Giulia Raciti; quello dedicato a “Jocelyn Bell Burnell” da Asia Giarracca, Martina Buccheri, Vittoria Lionti e Lara Amato; il gruppo “Valentina Tereskova” da Erica Di Franco, Marta Mongelli e Martina Di Vincenzo; quello dedicato a “Katherine Johnson” da Carla Di Modica, Elison Chiavetta, Carla Bartoluccio e Giada Stefanini. A rendere possibile la formula residenziale è stato il finanziamento privato di Gruppo Credem, Energee3 e Gruppo Tea. Le tre aziende hanno partecipato anche con testimonial femminili impegnate in ruoli tecnici, offrendo alle studentesse modelli concreti nel mondo tecnologico e informatico e contribuendo all’obiettivo di ridurre il divario di genere nelle Stem. Antonia Bersellini Baroni




























