di Chiara Sanguanini
Caro Totò Schillaci,
Ti scrivo ovunque tu sia. Non so il tuo indirizzo però mentre guardo in tv Palermo Mantova, la tua città contro la mia, immagino di vederla assieme, insultandoci un po’, da bravi avversari.
Nel pre partita Guglielmo scriveva “Attenzione all’albitro” quasi “in cinese” e non aveva tutti i torti.
È finito il primo tempo e i rosanero vincono già 2 a 0. Con merito? Salvatore caro io dico di ni, potevamo essere 1 a 1, ma tu lo sai com’è il calcio…
Giorgio mi pare obiettivo “Purtroppo una serie di errori. Dai non si molla!”.
Ha sbagliato Trimboli e Trac! gol del Palermo all’8°. E visto che le sfighe vengono sempre in coppia “Trimboli problema ai flessori! Coppa Italia maledetta!” brontola Enrico.
Già, coppa Italia; lo so che chi gioca odia perdere anche le amichevoli, ma vuoi mettere il campionato? Riccardo non ha dubbi: “Ma perche stiamo giocando con tutti i titolari che tra due giorni c’è Cesena? Chissenefotte della Coppa Italiaaa?”.
Eppure Totò il mio Mantova gioca bene, mentre il Palermo rallenta, rallenta… Credo voglia tenere forze e fiato per la prossima partita di B.
Così un paio di volte rischiamo di pareggiare. Prima con GLIOZZI che non ce la fa “Ma come ha fatto Gliozzi a non prenderla di testa ?… Gnanca schidarla! … mistero!” bofonchia Tom.
Poi con GLIOZZI che stavolta ce la fa.
“Bell’azione e bel gol” dice Roby, però… annullato, per fuorigioco. “La punta del ginocchio di Gliozzi era in fuorigioco!” ironizza Ireneo. L’albitro? Direi il Var, però… Peccato.
Un minuto dopo Castellini “sfiora” in area Vavassori che cade trafitto da una freccia. Rigore (ancora l’albitro?), gol e riposo sul 2 a 0.
Eccomi Totò, é finita 5 a 2.
Pensa che il Mantova in pochi minuti l’aveva pareggiata: Ruocco (e chi se no?) che conclude il suo personale poker in quattro match e Kouda subito dopo, entrambi imbeccati da Ilie. Ma il tuo Palermo è più forte e il mio Mantova é molto più ingenuo.
3 a 2: Palermo in contropiede e ciao.
“Prendere un gol in contropiede a Palermo vuol dire grande mentalità. Grande Mantova quello di questo anno” commenta Paolo, ma non tutti sono d’accordo.
4 a 2: buco di Tomasevic e riciao “Distrazioni difensive che ci stanno nel tentativo di recuperare ! Pazienza…” lo giustifica Enrico.
5 a 2: leggerezza di Bardi e finisce così. Tutti a casa ed io a cena.
Non siamo contenti qui, caro Salvo del mio cuore, ma andiamo di commenti.
“Travolti … che palle!” Si lamenta Roberto. “Risultato bugiardo” dice Carlo. “Ma se prendi 5 goal, CINQUE… con tutto il rispetto, ma come fai a scrivere risultato bugiardo?” Dario é severo. “Tu chiamala se Vuoi… INESPERIENZA!” Se la canta Marco.
“Comunque mi piace questa squadra che lotta sempre e si fa rispettare; per lunghi tratti ha messo alle corde il Palermo, che ha fior di giocatori” é il pensiero di Franco.
Ti saluto Totò, eroe indimenticato di Italia ’90. I tuoi occhi spiritati dopo un gol diventarono simbolo di quell’estate.
Ci hai lasciato, ancora giovane, due anni fa, proprio nel settembre del 24, e mi piace condividere quanto scritto allora da Giusi Genovese: «In questi giorni si è parlato tanto del suo sguardo. Quello delle sue esultanze che hanno unito in modo indissolubile un Paese. Quello di quelle notti magiche. Occhi spiritati, scrivono. Ovvero forsennati, invasati oppure vivaci, pieni di vita. Ecco, pieni di vita. Meravigliati. Io li ricordo bene quegli occhi meravigliati di Totò Schillaci».
Li ricordo anch’io, grazie.






























