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Calcio Eccellenza – Zampano parla (e gioca) da vero leader: “Poggese, ti voglio portare in Lega Pro”

Poggio Rusco C’è la firma di Giuseppe Zampano nella vittoria della Poggese in Coppa Italia contro lo Sporting Castellana. L’esterno ligure ha siglato il gol del momentaneo 1-1. «Abbiamo disputato un’ottima partita – racconta – sono soddisfatto. Lo Sporting è una squadra ostica, che ci ha infilati alla prima occasione. Ma siamo riusciti a ribaltarla. E avremmo potuto segnare almeno un altro paio di reti. Penso che la vittoria sia meritata. Il gol lo dedico a mia figlia, presente in tribuna». Dopo aver giocato la scorsa stagione con il Genova Calcio in Eccellenza, Zampano, a 32 anni, ha deciso di sposare il progetto biancazzurro. «Cercavo una squadra vicino a Verona per stare accanto a mia figlia – spiega – appena ho sentito il ds Altinier, con cui ho giocato a Portogruaro, ho detto subito sì. Ero alla ricerca di nuovi stimoli dopo il brutto infortunio quando ancora giocavo nei professionisti. La Poggese è una società ambiziosa. Voglio ripagare la fiducia del club portandolo in Lega Pro. Mi aspetto un campionato tosto, contro squadre forti che giocano con intensità. Noi daremo del filo da torcere a tutti. Le insidie sono dietro l’angolo, ma potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Parlare di obiettivi è ancora prematuro, dovremo pensare partita per partita. L’importante è che i ragazzi crescano. Ma non sono uno che si nasconde: punto in alto».
Giuseppe è pronto a mettere la sua esperienza al servizio del gruppo. «Voglio essere un punto di riferimento per i giovani, dentro e fuori dal campo. Hanno entusiasmo, stimoli e soprattutto sanno ascoltare. Il calcio va vissuto in maniera serena». Infine Zampano parla del suo ruolo: «Ho sempre fatto il terzino – dice – ora mi metto a disposizione della squadra con umiltà. Sto provando una nuova posizione sulla trequarti, il mister comunque mi lascia tanta libertà d’azione. Ho fame e voglia di crescere. Non mi pongo obiettivi personali, se non quello di migliorarmi. E se io do l’esempio, so che poi i ragazzi mi seguiranno».