Grande successo per il Mantova Summer Festival, che dal 4 luglio al 5 settembre ha animato la città di Mantova con una lineup d’eccezione, portando sul palco grandi protagonisti della musica italiana e internazionale e importanti nomi dello spettacolo.
Con oltre 40.000 presenze e tre date sold out, il Festival ha trasformato alcuni dei luoghi più suggestivi della città in prestigiosi palcoscenici a cielo aperto, confermandosi tra gli appuntamenti musicali e culturali più attesi dell’estate italiana. Un risultato che premia una proposta artistica variegata e trasversale, capace di spaziare tra generi musicali, generazioni e linguaggi differenti.
Il palco ha ospitato grandi nomi della scena internazionale, come Pet Shop Boys, LP, Jethro Tull e Wilco, accanto ad alcuni dei più apprezzati artisti italiani, tra cui Caparezza, Coez, Mannarino, Fulminacci, Luca Carboni e Gianni Morandi. A completare il cartellone, anche gli appuntamenti dedicati alla comicità e allo spettacolo con Paolo Ruffini, Enrico Brignano e Max Angioni, ampliando ulteriormente l’offerta del Festival e coinvolgendo un pubblico eterogeneo.
A firmare la visione artistica del progetto è Mister Wolf, società di consulenza artistica specializzata nella progettazione e produzione di eventi e nell’offerta di servizi integrati, con particolare attenzione alla valorizzazione delle peculiarità e delle esigenze dei territori che ospitano le manifestazioni.
«È stata un’edizione molto positiva – racconta Fulvio De Rosa, direttore di Mister Wolf insieme ad Antonio Occhiato e Stefano Brambilla – abbiamo registrato 40mila presenze contando tutti i concerti distribuiti nelle due sedi. Quest’anno, i nove appuntamenti a Palazzo Te hanno ospitato 25mila persone, confermando la nostra convinzione che l’Esedra sia un luogo suggestivo e attrattivo per ospitare spettacoli. È sempre più forte, infatti, la richiesta e il desiderio da parte degli artisti di esibirsi in questo spazio, anche con spettacoli speciali e unici, capaci di valorizzarne le caratteristiche architettoniche. Ci auguriamo quindi che in futuro possa accogliere un numero ancora maggiore di eventi, distribuiti su un arco temporale più esteso».































