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Terre d’Acqua, dove i fiumi raccontano: musica, teatro e storie per tutta la comunità

MANTOVA -Con la direzione artistica di Giuseppe Romanetti ed il fondamentale contributo di Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona Mantova e Pavia, il Festival Terre d’Acqua prosegue con il cartellone di appuntamenti con il suggestivo sottotitolo dove i fiumi si fermano a raccontare: un cartellone di iniziative pensate per accompagnare tutta la comunità, piccoli e grandi insieme, nel periodo di fine estate, giusto prima di ricominciare una nuova stagione. L’11 settembre presso la Chiesa del cimitero ‘Mantice Armonico’ di Marcaria alle ore 21 sarà la volta di Nadio Marenco in concerto, un fuoriclasse della fisarmonica che spazia da Piazzolla a Vivaldi, dalle canzoni popolari agli indiavolati ritmi balcanici e che affronta con i “Rhapsodija Trio” di cui è parte integrante dal 2010. La rassegna prosegue il 12 settembre alle ore 21 a Solarolo Raineiro in Piazza Pietro Ripari con il Trio Yalica Jo che presenta il suo progetto musicale En la Cuerda, guidato dalla cantautrice e violoncellista cubana Yalica Jo, insieme ad Andrea Marras e Dario Ricò, il gruppo unisce brani originali e musica tradizionale latino-americana con un arrangiamento acustico, intimo e incentrato sugli strumenti a corda.
Il 13 settembre alle ore 21 presso il Salone Parrocchiale di Casteldidone andrà in scena Pink_il potere di una ragazza della compagnia Rodisio, spettacolo che si ispira alla biografia di Nellie Bly, la prima giornalista investigativa al mondo, prima donna a compiere il giro del mondo in 72 giorni, battendo ogni record, attivista, figura iconica che ha contribuito a rivoluzionare la condizione sociale femminile del suo tempo. Un monologo leggero e divertente per ragazze e ragazzi di tutte le età.
Il Teatro Gonzaga di Ostiano ospiterà, il 19 settembre alle ore 21 Il racconto del bosco, spettacolo per bambini dai 6 anni e per tutti della Compagnia Rodisio. Questa è una storia che parla di pane e di sassi, di boschi spaventosi e di case perdute, di fame e di paura, di fame e di coraggio. Una fiaba classica, archetipica, liberamente ispirata al Pollicino di Charles Perrault. Lo spettacolo è un invito a diventare grandi senza paura o, perlomeno, a dar voce alla paura sana, intrinseca in ogni distacco. Racconto del bosco è un’esperienza pensata per tutti, piccoli e grandi insieme.
L’ultimo appuntamento della rassegna itinerante è Il 4 ottobre alle ore 21 nel Teatro 900 di Pomponesco con lo spettacolo Pluto de I Sacchi di Sabbia. Aristofane, attraverso Cremilo, immagina un’economia etica, capace, attraverso la sanificazione del Dio Quattrino, di migliorare il mondo una volta per tutte, sfidando il potere e l’autorità – anche quella suprema di Zeus. La fantasia dell’eroe comico è una forza di rivoluzione che esecra il mondo nelle sue storture e ha la capacità straordinaria di reinventarlo e rifarlo.
I Sacchi di Sabbia ripropongono il Pluto nella sua interezza, in una versione persino filologica (quattro attori interpreteranno tutti i personaggi, proprio come nell’Atene di Aristofane): magari è il momento giusto.