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Cerese, musica ed emozioni alla Notte delle Stelle

CERESE (Borgo Virgilio) – Chi ipotizzava che la concomitanza del concerto di Gianni Morandi all’Esedra di Palazzo Te potesse in qualche modo “ridimensionare” la Notte delle Stelle di Cerese, il concertone di fine estate organizzato dal Comune e dalla Pro Loco e che si avvale della preziosa direzione artistica di Gianni Dall’Aglio, è stato smentito dall’incredibile massa di pubblico che venerdì sera ha gremito piazza Aldo Moro. Un colpo d’occhio che il sindaco di Borgo Virgilio Francesco Aporti ha condiviso insieme Paolo Celada, deus ex machina dell’organizzazione, e ad alcuni volontari chiamati sul palco. Merito di un format che piace perché in grado di coniugare musica di qualità, ricordi e intrattenimento. L’Anima, attraverso le sue innumerevoli sfaccettature, ha funto da filo conduttore della serata, aperta dal gruppo “Anima Lucio”, il trio capitanato da Gianni Dall’Aglio con Massimo Luca e Bob Callero, musicisti che hanno collaborato con Lucio Battisti e che hanno portato sul palco gli intramontabili successi del duo Mogol-Battisti. Un susseguirsi di emozioni aperto da “Un’avventura” e chiuso da “Il mio canto libero”. In mezzo un pot-pourri di pietre miliari della musica italiana: da “7 e 40” a “Fiori rosa, fiori di pesco”, passando da “Non è Francesca”, “Emozioni”, “La canzone del sole” e “Il tempo di morire”, con gli spettatori a scandire il ritmo mentre sul maxi schermo scorrevano le immagini Rai in bianco e nero di Battisti. Antonio Mezzancella, versatile performer già vincitore di “Tale e quale” e finalista di “Tύ sί que vales”, ha stupito la platea con il suo personale Sanremo impostato sulle imitazioni dei volti storici che hanno calcato l’Ariston. Che poi s’è emozionata quando nell’ordine ha omaggiato Lucio Dalla, Franco Battiato, Gino Paoli, Pino Daniele, Franco Califano e Ornella Vanoni. «Questa è la musica vera, insegnatela e fatela conoscere ai vostri figli», è l’appello con cui s’è congedato dal pubblico. Il palcoscenico si è quindi illuminato con i lustrini, le pailettes e gli abiti sgargianti dei Cugini di Campagna (i gemelli Ivano e Silvano Michetti, Nick Luciani e Tiziano Leonardi), che hanno ripercorso i loro cavalli di battaglia imperniati sull’orecchiabilità delle linee melodiche, compresa la più recente “Lettera 22”, canzone portata al Festival di Sanremo nel 2023. In mezzo anche “Un’altra donna”, “Innamorata” e “Meravigliosamente”, ma il gran finale non poteva che identificarsi con “Anima mia”, uno dei maggior successi degli anni Settanta con i suoi cinquanta milioni di dischi venduti tra la versione originale e le cinquantasette cover di artisti internazionali.

Matteo Vincenzi