Suzzara Falsa partenza per il Suzzara, sconfitto 1-0 dal Luzzara all’esordio ufficiale nel derby di Coppa. Ma più che al risultato, il difensore bianconero Mattia Vincenzi preferisce guardare alla prestazione e al percorso di crescita di una squadra profondamente rinnovata. «E’ stata una gara positiva – dice – contro una squadra forte, che può puntare a vincere il campionato. Abbiamo preso gol dopo due minuti, ma dopo Bertolani non ha praticamente fatto una parata. Abbiamo concesso poco a livello difensivo e davanti abbiamo avuto diverse occasioni, oltre a un palo. Meritavamo noi di vincere». Il Suzzara è però ancora un cantiere aperto. «Siamo indietro di preparazione fisica e siamo una squadra nuova all’80%, mentre il Luzzara ha cambiato soltanto due giocatori. Dobbiamo ancora capire i meccanismi e soprattutto imparare a lottare sulle seconde palle, cosa che nei primi 20-25 minuti non abbiamo fatto bene. Era la prima gara in cui c’erano i “titolari”, inoltre Owusu e Genova rientravano da un infortunio. E’ stato un test utile in vista del campionato, ci è servito per capire a che punto siamo. Era però un derby e ci tenevamo molto. Abbiamo ricevuto un grande supporto da parte dei tifosi, qui si respira calcio».
Per Vincenzi si tratta di un ritorno a “casa”. «Volevo tornare perché a Suzzara mi sono sempre trovato bene. Se non fossero arrivati gli americani probabilmente non sarei mai andato via. Quando è arrivata l’opportunità di tornare, l’ho presa al volo. Non ho fatto fatica a trovare l’accordo: la società ha investito tanto e ha costruito una squadra con grande potenziale». Determinante anche il rapporto con mister Goldoni: «Con lui mi sono sempre trovato bene ed è stato importante per il mio ritorno. Ci sentiamo spesso. Con i compagni si sta creando un bel gruppo. Siamo molto giovani, a parte qualche giocatore più esperto, come me, ma tutti abbiamo voglia di metterci a disposizione del mister per provare a costruire qualcosa di importante. Società e tifosi se lo meritano». Sugli obiettivi, invece, Vincenzi resta prudente: «Guardiamo gara dopo gara. La società ha investito tanto e vogliamo fare bene. Quando si viene a Suzzara bisogna vincere o almeno lottare per vincere, ma non voglio fare proclami: sarà il campo a dire dove possiamo arrivare». Infine, il confronto tra Emilia e Lombardia: «In Emilia – spiega Mattia – il calcio è più tecnico, mentre in Lombardia è più fisico. Le squadre hanno semplicemente caratteristiche diverse. Qui si tende maggiormente a giocare a calcio. Se riusciamo ad aggiungere fisicità alle nostre qualità tecniche, sono convinto che potremo fare molto bene». Ma il tempo del rodaggio è finito: domenica scatta il campionato e c’è la Falkgalileo ad attendere i bianconeri.
































