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Roncoferraro, completato il restyling della sala consiliare

RONCOFERRARO – Da ieri la sala consiliare del Comune di Roncoferraro si presenta con un volto completamente rigenerato. Questo a seguito degli interventi di restyling dell’aula del municipio, che d’ora in avanti ospiterà le sedute del consiglio comunale in una veste rinnovata e anche più gradevole. Contestualmente all’ammodernamento degli arredi, la parete sulla sinistra è stata arricchita dalle pregevoli opere in terracotta realizzate dall’artista Natale Calesella. L’iniziativa “Roncafrèr – Roncoferraro tra storia e scultura” consiste in un percorso artistico e storico composto da 14 opere in terracotta che raccontano eventi, tradizioni e identità della dodici frazioni del territorio, oltre a un altorilievo dedicato al drammatico episodio del 25 aprile 1945 a Villa Garibaldi. A commissionarlo è stato l’assessore Roberto Archi attraverso un lavoro condiviso con la prof.ssa Giuliana Polettini. Calesella – definito dal critico Vittorio Spampinato «artista dell’argilla, impressionista e neorealista dell’immagine» – ha tramutato documenti, testimonianze e tradizioni in una narrazione plastica che restituisce, con linguaggio contemporaneo, la memoria collettiva del paese. Un’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Mantova, dall’Ecomuseo e dal Parco del Mincio. Insieme al sindaco Sergio Rossi, al vice Davide Nicchio e ad altri consiglieri, l’inaugurazione ha visto la presenza del presidente della Provincia Carlo Bottani, di ex amministratori roncoferraresi e di esperti e rappresentanti del mondo culturale locale, fra cui l’antropologo Alessandro Norsa e la promotrice Annalisa Marini. «Non nascondiamo la nostra felicità per questo momento che abbiamo voluto condividere con la comunità – ha commentato il primo cittadino di Roncoferraro -. La sala consigliare può essere considerata la casa dei cittadini, perciò era doveroso renderli partecipi di un allestimento così importante che resterà nella memoria collettiva». La donazione delle opere va ad impreziosire il patrimonio artistico comunale, già segnato dalle presenze di Tono Zancanaro, Alfio Paolo Graziani e Giordano Di Capi. «L’obiettivo era rendere la sala più funzionale e accogliente, valorizzando uno dei luoghi istituzionali più rappresentativi del nostro paese – ha aggiunto l’assessore Roberto Archi – Le formelle esposti sulle pareti della sala del Consiglio sono state integrate nella grande mappa del territorio dipinta dal maestro Mario Manzalini».

Matteo Vincenzi