MANTOVA – Escusso in aula aveva sostenuto di essere stato prima aggredito e poi derubato da un amico. A rendere tale testimonianza, lo scorso maggio, era stato un 47enne di origine egiziana che nel 2018 aveva denunciato per lesioni e rapina, un 40enne connazionale con il quale in passato aveva avuto un rapporto di lavoro. Ma quando, sempre in tale circostanza, il difensore dell’imputato, l’avvocato Aldo Pisani, aveva chiesto alla parte offesa quale fosse stato il movente di tale gesto violento la risposta era stata «non lo so», per poi proseguire: «Ero in auto con la mia compagna e a un certo punto la vettura che mi seguiva ha preso a lampeggiare. Ho notato che era un mio conoscente così mi sono fermato, lui è sceso e ha iniziato a colpirmi al volto. Poi mi ha strappato la collana dal collo e mi ha rubato 280 euro dal taschino». Versione ritenuta però traballante e quindi confluita in sentenza assolutoria per l’accusato.





























