MILANO – «Oggi vince la Lombardia. Dal 1984, anno di fondazione della Lega autonomista lombarda, la nostra battaglia è sempre la stessa: dare più poteri ai territori e lasciare sul territorio più risorse prodotte dai cittadini. Dopo il referendum del 2017 e anni di battaglie, oggi facciamo un altro importante passo avanti nella direzione di un paese federale per valorizzare le differenze e responsabilizzare le Regioni. Ora il Parlamento faccia presto». Lo dichiara il consigliere regionale leghista Alessandra Cappellari, dopo il voto del Pirellone sull’intesa con lo Stato.
«Le prime competenze sono concrete: più libertà nella gestione di risorse sulla sanità; in Protezione civile interventi più rapidi nelle emergenze; più possibilità di valorizzare le professioni; nuovi strumenti regionali per rafforzare le pensioni dei lavoratori».
Ma non ci fermiamo qui, aggiunge Cappellari: «La battaglia continua. Vogliamo proseguire il confronto con lo Stato anche su altre materie per ottenere in Lombardia l’autonomia più ampia possibile».
La sinistra ha votato contro più poteri e opportunità per i lombardi. «Schlein parla di “SpaccaItalia” e “secessione dei ricchi”, mentre il Pd lombardo sostiene che abbiamo ottenuto troppo poco e poi vota contro persino queste prime competenze. Una contraddizione clamorosa. Noi andiamo avanti: più autonomia alla Lombardia, più federalismo per il Paese», conclude.





























