Canneto Il rombo delle moto lo ha accompagnato dal centro del paese, mentre il feretro passava in direzione della chiesa parrocchiale, fino al tempio crematorio nel cimitero monumentale alle porte di Mantova. Mercoledì pomeriggio la comunità ha dato l’estermo saluto a Diego Fava, il 61enne venuto a mancare nella mattinata di domenica scorsa mentre, in moto, stava raggiungendo Merano dopo la partenza proprio da Canneto.
Dopo la partenza dalla casa funeraria, le spoglie del 61enne hanno raggiunto la chiesa parrocchiale accompagnate da conoscenti amici e familiari, mentre appunto in centro paese si trovava una quindicina di amici in moto che, al passaggio del feretro, ha acceso le due ruote facendo rombare i motori in segno di saluto.
Successivamente, durante la messa, il parroco don Alfredo Rocca ha ricordato la figura di Fava: l’amore per la famiglia, le amicizie, la grande passione per la moto e i motori, la disponibilità nei confronti degli amici e la grande dedizione per il lavoro che aveva sempre svolto fino al momento del pensionamento. Commomente il ricordo letto dalle nipoti Giorgia e Beatrice: «Caro nonno, è strano scriverti sapendo che non ci risponderai. Da quando te ne sei andato così, all’improvviso, su quella moto, c’è un silenzio che non avevamo mai sentito. Vorremo dirti tante cose che non ti abbiamo mai detto. Quella più importante è che abbiamo capito quanto ci hai insegnato, senza mai fare il maestro. Speriamo che lì dove sei, ci sia una strada lunga e dritta, senza curve pericolose, senza che nessuno possa tagliarti la strada. Speriamo nonno che tu la stia facendo a tutto gas, col vento in faccia, come piaceva a te. Noi cercheremo di tenerti qui a modo nostro. Quando avremo paura, penseremo a cosa ci dicevi tu. Quando dovremo essere coraggiose, ci chiederemo come lo saresti stato tu. Ti promettiamo che non ti lasceremo diventare solo un ricordo».






























