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Violenza sessuale e sequestro dopo il tradimento: il drammatico racconto dell’ex moglie in aula, i dubbi sollevati dalla difesa

MANTOVA – Ha ripercorso in aula, tra le lacrime e visibilmente scossa, i dettagli di quella drammatica notte in cui l’ex marito l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. Una vera e propria “vendetta”, secondo l’accusa, scattata dopo la scoperta di una relazione extraconiugale della donna. Davanti ai giudici del collegio del Tribunale si è tenuto oggi il dibattimento del processo a carico di un 48enne sudamericano con cittadinanza italiana, imputato per i reati di violenza sessuale e sequestro di persona.
L’uomo ha assistito all’udienza impassibile, seduto a poca distanza dall’ex consorte, assistito dal proprio difensore, l’avvocato Marcella Gennari.
La trappola e la violenza
I fatti contestati risalgono alla notte tra il 5 e il 6 agosto 2021, al culmine di una giornata ad altissima tensione. La mattina precedente, infatti, il 48enne aveva sorpreso la moglie in compagnia dell’amante all’interno di un’auto, parcheggiata nei pressi dell’outlet di Bagnolo San Vito. Dopo averli fotografati, l’uomo aveva inviato gli scatti a una vasta cerchia di contatti, tra cui genitori, suoceri, amici e colleghi di lavoro della donna.
La situazione è precipitata in serata, una volta rientrati a casa. Al termine di una violenta lite, l’imputato avrebbe trascinato con la forza la moglie in una stanza, impedendole di uscire e costringendola a subire abusi. «Mi ha slacciato i pantaloni e mi ha infilato le dita tra le cosce», ha raccontato la presunta vittima in aula, scoppiando in pianto durante la deposizione. La donna, costituitasi parte civile con l’assistenza dell’avvocato Silvia Salvato, è riuscita a fuggire solo all’alba, approfittando del fatto che l’ex marito si fosse addormentato per sfinimento, e chiedendo aiuto a un’amica per farsi venire a prendere.
La strategia della difesa
Dopo la toccante testimonianza della donna, la linea della difesa si è concentrata sul controinterrogatorio, puntando sulle discrepanze del racconto. L’avvocato Gennari ha incalzato l’ex moglie su alcuni punti chiave, in particolare sulle tempistiche della macchina giudiziaria: la denuncia per la violenza, infatti, è stata formalizzata soltanto nel marzo 2022, ovvero otto mesi dopo la notte degli abusi.
Il processo è stato aggiornato e riprenderà nel marzo del prossimo anno per il proseguimento dell’istruttoria.